20 ottobre 2018
Aggiornato 08:30

Pensioni, per superare la Fornero il governo punta sulla 'sperimentazione'

Il ministro dell'Economia Tria rassicura l'Ue: «Vedremo l'effetto della riforma e capiremo come continuare». Salvini: «Andare avanti senza se e senza ma»
Giovanni Tria, Giuseppe Conte e Matteo Salvini a Palazzo Chigi
Giovanni Tria, Giuseppe Conte e Matteo Salvini a Palazzo Chigi (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Il ministro dell'Economia rassicura sul nervosismo dei mercati. Ribadisce che quando verrà varata la manovra lo spread tornerà a livelli normali. Ma aprendo il ciclo di audizioni sulla nota di aggiornamento del Def, il responsabile dell'economia annuncia anche qualche novità nella scrittura della manovra. In particolare sul superamento della Fornero. «Abbiamo messo in bilancio i fondi per un intervento permanente» ha detto «ma un governo consapevole quando introduce nuove misure, che sono in parte sperimentali, vedrà l'effetto e vedrà come devono continuare, in quale forma e in quale misura». Sul sistema pensionistico, Tria ha indicato che il sistema attuale «garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma, nel breve, frena il fisiologico turnover con i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire». 

Cosa accadrà nella legge di bilancio
In legge di bilancio quindi ci sarà una «temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche» che permetteranno al mercato del lavoro di «stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento». Sulla manovra inizierà «una fase di confronto costruttivo sulla strategia di crescita del governo delineato nella manovra» con la Commissione europea, ha detto Tria che ha anche sottolineato la necessità di «abbassare i toni».

Salvini: «Sulla Fornero andremo fino in fondo»
Chi però non ne vuole sapere di paletti è Matteo Salvini che ha ribadito come «sulla riforma della Fornero niente e nessuno ci potrà fermare. Andiamo avanti tranquilli, l'economia crescerà anche grazie alla modifica della legge Fornero, un'opera di giustizia sociale che creerà tanti nuovi posti di lavoro». Smontare la legge Fornero «è un dovere morale. È un mio dovere toccare la legge Fornero. Sono assolutamente convinto che stiamo facendo la cosa giusta». E sulla manovra «non si torna indietro» e quando «si leggerà tutta la manovra si capirà che l'Italia non potrà che crescere». 

Tria difende lo strumento del reddito di cittadinanza
Non un passo indietro, ha poi ribadito Tria, nemmeno sul reddito di cittadinanza: «È condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e l'insorgere di sentimenti contrari all'Europa. Non si sta sui mercati globali senza reti per i perdenti e senza capacità di governare». Il reddito di cittadinanza «verrà introdotto nel 2019», ed è «un provvedimento a tutela di chi ha perso il lavoro e da chi è interessato dalla transizione tecnologica. È un investimento sulla componenti più vulnerabili della cittadinanza, per garantire la necessaria mobilità del lavoro e per evitare sacche di povertà intollerabili per la settima potenza economica». Si tratta, ha concluso Tria, di «un investimento di cittadinanza, investimento sulle parti più vulnerabili della società per far sì che tornino parte attiva».