22 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Di Maio: "No a spese immorali". Ecco come sarà erogato il reddito cittadinanza

Luigi Di Maio parlando con i cronisti a Montecitorio ha dettagliato ulteriori aspetti di una misura che in molti criticano
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - «Il reddito sarà erogato su una card la cui tracciabilità non permette l’evasione o spese immorali. Quei soldi servono per assicurare i beni di prima necessità, se vado a comprare un gratta e vinci o le sigarette o beni non di prima necessità la carta non funziona perché grazie alle tecnologie è possibile disabilitare l’uso del reddito in alcuni negozi». Luigi Di Maio parlando con i cronisti a Montecitorio questa mattina ha dettagliato ulteriori aspetti di una misura che in molti criticano. «Il nostro obiettivo è spendere nei negozi italiani, spendere in attività sul suolo italiano perché vogliamo iniettare nell’economia reale 10 miliardi ogni anno». Questo significa far ripartire non solo i consumi ma "la vita delle imprese, dei commercianti". "Tutti gioveranno del reddito di cittadinanza" assicura il vicepremier e leader del M5s, "soprattutto chi non ne è destinatario a vita ma riceverà una proposta di lavoro».

Il 2,4% nel 2019, poi si vedrà di abbassarlo
Di Maio ha chiarito anche le cifre del deficit/Pil. "Per il momento il 2,4 resta sicuramente per il 2019, per il 2020 e 2021 stiamo vedendo di accelerare l’abbassamento del rapporto deficit/Pil con un intervento massiccio di tagli agli sprechi, con la previsione di una crescita più alta e con la valorizzazione degli investimenti». Per capirci si può investire di più sulla semplificazione con il codice degli appalti, il codice di procedura civile e prevedendo una crescita più alta secondo il ministro. "Ma deve essere chiaro che per il M5s o è la manovra del popolo o non ne vale la pena», ha ribadito Di Maio.

Manovra del popolo pronta
E la manovra del popolo è quasi pronta, assicura. "I cittadini devono sapere che nel 2019, nel 2020 e nel 2021 ci sarà il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, il superamento della Fornero, il rimborso dei truffati delle banche, l’abbassamento delle tasse per imprese e partite Iva. Deve essere una vera manovra del popolo, se poi nel 2020 e ’21 si abbassa il deficit noi saremo ancora più contenti, ma deve restare tutto quello che abbiamo sempre promesso agli italiani altrimenti non ha senso andare avanti».