21 aprile 2021
Aggiornato 01:30
Manovra finanziaria

Di Maio: nessuna richiesta di dimissioni per Tria, ma dalla Lega arriva il monito: “Se non sta nel progetto troveremo un nuovo ministro”

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, lancia un avvertimento al ministro, ma Di Maio smorza i toni

ROMA«Se Tria non è più nel progetto, troveremo un altro Ministro dell’Economia». Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, questa mattina ad Agorà su Rai Tre non ha usato mezzi termini commentando le tensioni nel governo sulla manovra finanziaria in preparazione. «Non c’è in programma nessuna richiesta di dimissioni», ha detto invece il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, in una diretta Facebook. «Con Tria – ha aggiunto – abbiamo sempre avuto un’interlocuzione che non aveva nè dogmi, nè paletti. Ci sono differenze di vedute? "Abbiamo bisogno - ha continuato Di Maio - di scelte coraggiose. Ci sono differenze di vedute? Beh, le dovremo necessariamente superare per andare avanti con il governo. Per me una cosa è certa: è inutile, inutile tirare a campare, o si fanno le cose o non ne vale proprio la pena".

Giovani che non torneranno più
In Italia - prosegue Di Maio - ci sono tanti cittadini che soffrono, cittadini con difficoltà, giovani che stanno emigrando e non torneranno più: "Dobbiamo invertire la tendenza, io non sono di quelli che porteranno questo governo a tirare a campare»
. Subito prima del Cdm di questo pomeriggio, ha spiegato il vicepresidente del Consiglio, "ci incontreremo come vertice di maggioranza allargato: ci saremo noi come M5S, il ministro dell'Economia, il presidente del Consiglio e i nostri tecnici, e faremo una ultima valutazione in vista del Cdm" che dovrà varare la nota di aggiornamento al Def.

Crescita assieme ai mercati
"Noi abbiamo bisogno - ha continuato Di Maio - nell'ambito del dibattito sul deficit, della capienza che ci serve per finanziare le misure" del contratto di governo. Ma, ha precisato, non si tratta "di sfidare l'Europa e i mercati». "L'unica cosa che vorrei non si sviluppasse come dibattito - ha osservato Di Maio - è questa contrapposizione fra spread e qualità della vita dei cittadini. Questa contrapposizione, secondo cui i cittadini devono soffrire se i mercati stanno bene o i mercati devono soffrire se facciamo star bene i cittadini, è da superare. Noi vogliamo ottenere entrambi i risultati: migliorare la qualità dei cittadini italiani e quindi sviluppare una crescita economica che soddisfi anche le esigenze dei mercati", ha concluso.