18 agosto 2018
Aggiornato 21:55

L'ultimo «regalo» di Elsa Fornero: fino a 300 euro in meno sulle pensioni

Dal 2019 in vigore il taglio ai coefficienti degli assegni per chi si ritira l'anno prossimo: in media meno 1,2%
Mario Monti ed Elsa Fornero
Mario Monti ed Elsa Fornero (Claudio Peri | ANSA)

ROMA - Da una parte il nuovo governo, con l'obiettivo di cancellare la legge Fornero o almeno di smontarla pezzo a pezzo. Dall'altra, gli effetti che comunque la riforma previdenziale del governo di Mario Monti continuerà ad avere finché l'esecutivo di Giuseppe Conte non metterà mano al tanto discusso provvedimento. In questo lasso di tempo, la Fornero darà vita a quella che Il Giornale ha definito «una delle parti meno conosciute della riforma». Si tratta di un meccanismo che prevede che per rendere sostenibile il sistema «debbano variare a scadenze fisse, oltre all'età del ritiro, anche i parametri alla base della formula che serve a calcolare la pensione sulla base dei contributi versati». Il tutto, ovviamente, a danno dei pensionati.

Fino a 300 euro in meno dal 2019
Venerdì è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale un provvedimento, approvato lo scorso 15 maggio - a governo Conte non ancora insiediato - che ha fissato un nuovo adeguamento che vale solo per le pensioni calcolate con il metodo contributivo, che comporterà un taglio medio dell'1,2% per chi andrà in pensione nel 2019. Un'altra beffa - spiega Il Giornale - «per le nuove generazioni di pensionati, sfavorite rispetto a quelle precedenti che hanno avuto la fortuna di avere una pensione calcolata sulle ultime retribuzioni»

Cosa accadrà
Con questo adeguamento, per fare un esempio, un lavoratore che andrà in pensione a 65 anni nel 2019 prenderà una pensione inferiore dell'1,5% rispetto a chi ha smesso di lavorare solo un anno prima. E il taglio non risparmierà nemmeno chi andrà in pensione in tarda età. «Un 70enne che andrà in pensione il prossimo anno perderà quasi il 2%. Dai 2.943 euro del 2018 ai 2.887 del 2019. Un pensionato che nel 2012 avrebbe avuto diritto a 4.000 euro di pensione, dal 2019 percepirà 3.733 euro».