Economia | I vertici mondiali

Padoan e l'agenda globale: «Parola nuova è fiducia e sua erosione nei confronti della politica»

Il Governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco: «Si è ridotta nei confronti delle Istituzioni». Il Ministro dell'Economia: In Italia sforzi «ambiziosi» su riforme

Il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan
Il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan (ANSA)

WASHINGTON - Secondo Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, «la parola nuova, più volte pronunciata nelle riunioni» primaverili del Fondo monetario internazionale, è stata «fiducia e la sua erosione nei confronti della politica e dei politici per risolvere i problemi di disuaguaglianza» nei vari Paesi. Lo ha spiegato nel corso della conferenza con cui di fatto si concludono i lavori primaverili del Fondo monetario internazionale a Washington.
Ignazio Visco, governatore di Banca d'Italia, ha sottolineato che la fiducia a cui si fa riferimento è «'trust' non 'confidence'. Trust è quello che forse si è ridotto molto anche in Europa nei confronti delle istituzioni».

Ridefinizione dell'agenda globale
Facendo il punto sugli Spring Meetings, Padoan ha spiegato che c'è una «ridefinizione dell'agenda globale. Ci sono nuovi temi all'ordine del giorno che presentano opportunità e rischi. Tra di loro ci sono le diseguaglianze, tema che non può più essere sottovalutato». C'è poi il commercio, su cui c'è la condivisione dell'idea secondo cui Usa e Cina devono risolvere le loro tensioni in un sistema «saldamente multilaterale». C'è poi la tassazione dell'economia digitale e, tra gli altri, il futuro del lavoro.
Al Fondo, i vari ministri dell'Economia e governatori centrali da tutto il mondo hanno constatato che «la crescita continua e che in alcuni casi è vista continuare negli anni futuri»; che il «debito è fonte di una possibile fragilità, anche quello privato».
L'impressione generale è che «i risultati si sono visti e che bisogna continuare con questa strategia» seguendo il consiglio ripetuto dall'Fmi in tutte le salse: serve «approfittare della situazione favorevole del ciclo della crescita attuale per costruire meccanismi di sostegno nei casi di crisi».

Padoan: In Italia sforzi «ambiziosi» su riforme
Pier Carlo Padoan ha poi rivendicato il lavoro fatto tra il 2014 e il 2017 in termini di riforme: gli sforzi fatti sono stati «ambiziosi e ampi».
Nel testo del suo discorso depositato presso l'International Monetary and Financial Committee, organismo composto da 24 membri che si riunisce generalmente durante i lavori primaverili e autunnali del Fondo monetario internazionale, Padoan ha detto che sul fronte delle riforme strutturali «nel 2017 i progressi sono continuati, specialmente in termini di ristrutturazione e ricapitalizzazione del sistema bancario e delle politiche per promuovere la competizione».
Andando avanti, ha aggiunto il ministro, «il focus dovrebbe essere sul completamento dell'attuazione delle riforme recenti e sull'ulteriore potenziamento della competitività dell'economia e della coesione sociale».