10 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

Boeri: reddito di cittadinanza costerebbe 35-38 mld. E difende il Rei a marchio Pd

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, attacca il M5s su reddito di cittadinanza e dichiara: il reddito minimo c'è già, e si chiama Rei
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con il presidente dell'Inps Tito Boeri e Giuliano Poletti alla presentazione dell'Osservatorio sul reddito di inclusione
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con il presidente dell'Inps Tito Boeri e Giuliano Poletti alla presentazione dell'Osservatorio sul reddito di inclusione (ANSA/TIBERIO BARCHIELLI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI)

ROMA - "Oggi il reddito minimo c'è, si chiama Rei (Reddito di inclusione). Certo, è un primo passo ed è ancora sottostimato». Lo ha sottolineato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, presentando l'Osservatorio statistico di inclusione e riferendosi a quelle forze politiche, come il Movimento 5 Stelle, che "sventolano la bandiera del reddito minimo». Secondo Boeri il tema è allargare la platea dei beneficiari di questo strumento e l'obiettivo è di raggiungere, a partire da luglio, 2,7 milioni di persone. Ricordiamo che la platea delle persone in povertà è pari a 4,7 milioni. Boeri ha aggiunto che sul fronte delle risorse per finanziare il Rei "c'è molta distanza da colmare. Servono più risorse ma bisogna resistere alla tentanzione dimettere proprie bandierine".

I costi del reddito di cittadinanza dei 5S
Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle potrebbe invece costare tra i 35 e i 38 miliardi di euro, sostiene il presidente dell'Inps, che ha rimarcato che si tratta di "una cifra molto consistente». Boeri ha detto che "abbiamo fatto una stima dei costi del Ddl presentato dal M5S, che è la descrizione più accurata di cui oggi disponiamo su questo strumento. L'avevamo valutata già nel 2015 per 29 miliardi - ha aggiunto - ora abbiamo rifatto queste stime alle luce dei dati più recenti, combinando le nostre informazioni con quelle dell'Agenzia delle entrate e riteniamo che possa costare tra 35 e 38 miliardi".

900mila persone aiutate dal Rei
Secondo i dati dell'Osservatorio statistico sul reddito di inclusione, a marzo 20018 sono circa 900mila i nuclei e le persone beneficiarie di misure di contrasto alla povertà collegate al Sia (Sostegno inclusione attiva) e Rei (Reddito di inserimento). In questo numero sono comprese anche misure regionali integrative. Secondo il report è stato già raggiunto il 50% della platea potenziale. Sette su dieci nuclei beneficiari sono al Sud, confermando dunque che la povertà è molto più diffusa nelle regioni meridionali. Per il solo Rei la platea raggiunta è pari a circa 317mila.

Patriarca (Pd): Bonafede costretto a smentire Grillo
"I dati sul Rei, il reddito di inserimento, dimostrano che questa misura ha avuto successo. Abbiamo introdotto uno strumento di lotta all'esclusione sociale, con obiettivi realistici. I M5s invece in campagna elettorale hanno solo illuso milioni di italiani, tanto che Bonafede è stato costretto a smentire Grillo». Lo afferma il senatore del Pd Edoardo Patriarca. "I Cinque Stelle invece che parlare a vanvera, a questo punto lavorino per rafforzare il nostro Rei, come noi avremmo fatto se avessimo vinto le elezioni", conclude Patriarca.