16 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Economia

La triste maglia nera dell'Italia 2017: lo Stivale è il paese Ue con più poveri

A rendere ufficiale queste cifre così drammatiche è stata l'Eurostat, che ha stilato la classifica dei paesi con più poveri dell'Unione europea

Il premier Paolo Gentiloni
Il premier Paolo Gentiloni ( ANSA )

ROMA – L'Italia è il paese dell'Unione europea in cui vivono più poveri. La Penisola ha conquistato questa triste maglia nera grazie – si fa per dire – ai suoi 10,5 milioni di cittadini che vivono in condizione economiche difficili. Non riescono a fare un pasto proteico se non ogni due giorni, non possono sostenere spese impreviste, riscaldare a sufficienza la casa, pagare l'affitto o comprare vestiti e abiti decorosi. In tutta l'Unione europea sono 75 milioni. Ma lo Stivale, da solo, ne conta 10,5 milioni: sono il 14% del totale comunitario. Una cifra che mette i brividi e dovrebbe dare molto da pensare ai politici italiani.

All'Italia la maglia nera dell'Ue
A rendere ufficiale queste cifre così drammatiche è stata l'Eurostat, che ha stilato la classifica dei paesi con più poveri dell'Unione europea. Subito dopo Roma e Bucarest c'è Parigi, che conta 8,4 milioni di cittadini in condizioni di deprivazione sociale. Ma i dati che riguardano lo Stivale in verità non sorprendono più di tanto visto che l'Istat da diversi denuncia l'aumento della povertà nel Belpaese e ha evidenziato che i poveri assoluti in Italia sono triplicati negli ultimi dieci anni. Insieme alla Penisola, gli altri Paesi europei con le quote più alte di poveri assoluti nella popolazione sono la Romani, la Bulgaria, la Grecia, l'Ungheria e la Lituania.

Il Belpaese a rischio povertà e disuguaglianza
Come racconta Il Fatto Quotidiano, i paesi del Nord Europa sono quelli che invece contano la percentuale più bassa di poveri. Basti pensare che la percentuale di indigenti sulla popolazione è solo del 3% in Svezia, del 4% in Finlandia e del 5% in Lussemburgo e del 6% in Danimarca. In tutta la Ue la deprivazione colpisce di più le persone con livelli di istruzione bassi. In Italia la povertà è aumentata esponenzialmente dopo la crisi del 2007-2008 e i poveri assoluti hanno raggiunto la cifra record dei 2 milioni. Oggi, stando ai dati Istat, ben 18 milioni di italiani sono a «rischio povertà o esclusione sociale». E il 60% di loro resterà comunque escluso dai sussidi REI, il reddito di inclusione sociale, lo strumento di contrasto alla povertà del governo Gentiloni. Sempre secondo l'Istat, il rischio povertà nel Belpaese è «molto superiore» a quello della Francia, della Germania e della Gran Bretagna.