26 giugno 2019
Aggiornato 02:00
Banche

L'Irlanda multa Intesa Sanpaolo Life per violazione delle norme anti-riciclaggio

Oggi giunge la notizia che la Banca centrale irlandese abbia multato Intesa Sanpaolo Life con una ammenda da un milione di euro. Perché?

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo
Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo ( ANSA )

MILANO – Per chi non lo sapesse, Intesa San Paolo non è solo una banca. E' un colosso finanziario che primeggia in tanti settori dedicati al risparmio a trecentosessanta gradi. In Italia è la prima banca per impieghi (17,1% del totale al 30 giugno scorso) e depositi (17,8%), ma primeggia anche in tutti gli altri campi della gestione del risparmio: è prima per raccolta polizze vita (19,5%); prima per risparmio gestito (19,9 % del mercato dei fondi comuni d'investimento e prodotti similari); prima per fondi pensione (ha il 21,9% del totale) e prima nel factoring (28,8%). Le fabbriche-prodotto sono tutte dentro il colosso bancario: come Eurizon, che realizza fondi d'investimento, e Intesa Sanpaolo Vita e Intesa Sanpaolo Assicura (danni) che producono polizze, mentre per i fondi pensione c'è un'apposita divisione. Eppure, proprio Intesa Sanpaolo Vita è balzata oggi agli onori della cronaca.

La Banca centrale irlandese multa Intesa Sanpaolo Life
Giunge notizia, infatti, che la Banca centrale irlandese abbia multato Intesa Sanpaolo Life con una ammenda da un milione di euro. Perché? La risposta è presto data. Come riporta Il Fatto Quotidiano, la compagnia assicurativa irlandese di Intesa Sanpaolo Vita è stata ritenuta colpevole di ben quattro violazioni del Criminal Justice Act del 2010, la legge che contrasta il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. L’istituto centrale irlandese ha individuato infatti «significative mancanze nei controlli, nelle policy e nelle procedure di Intesa» rispetto alle norme antiriciclaggio. Mancanze che si sarebbero protratte in media per 3 anni e 11 mesi a partire dall’adozione della nuova normativa in questione, dal lontano 2010.

Le violazioni sono state perpetrate anche in Italia?
Stando alle notizie diffuse, le violazioni riconosciute ufficialmente dalla Banca centrale irlandese avrebbero riguardato le procedure per informare la Polizia e l’Agenzia delle entrate delle operazioni sospette, la valutazione dei rischi in materia di riciclaggio e terrorismo tipiche dell’attività di Intesa Sanpaolo Life, le procedure per una due-diligence rafforzata sui clienti che sono persone politicamente esposte e la previsione di un meccanismo di revisione periodica delle procedure e delle policy anti riciclaggio. Intesa San Paolo Life conta in Irlanda circa 400mila clienti, ma le violazioni contestate potrebbero essere state perpetrate anche sul mercato italiano e slovacco.