Economia | Disoccupazione

Come i dati Istat ed EUROSTAT «smascherano» le «bufale» del governo Gentiloni

Gli ultimi dati pubblicati dall'Istat sul mercato del lavoro italiano fotografano una realtà molto diversa da quella descritta dal ministro Padoan e dal segretario del Pd

I dati Istat ed EUROSTAT sul mercato del lavoro italiano non sono incoraggianti
I dati Istat ed EUROSTAT sul mercato del lavoro italiano non sono incoraggianti (ANSA)

ROMA - C'è poco da gioire nel leggere gli ultimi dati pubblicati dall'Istat sul mercato del lavoro italiano. Il tasso di disoccupazione si conferma all'11,2%, un valore che, sebbene in leggero miglioramento, grazie soprattutto all'effetto traino che l'economia europea sta producendo su quella italiana e a una congiuntura internazionale favorevole, rimane straordinariamente al di sopra di quello della media europea. Gli ultimi dati dell'EUROSTAT (Agenzia statistica europea), infatti, dimostrano come il tasso di disoccupazione nell'Unione Europea sia sceso lo scorso settembre al 7,5%: un valore che l'Italia non vede da quasi un decennio. «I bassissimi tassi registrati in Repubblica Ceca (2,7%), Germania (3,6%), e addirittura Malta (4,1%) e Ungheria (4,2%) sembrano fantascienza, in questo momento, per il nostro paese», ha sottolineato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta.

«Mentre molti paesi europei - ha osservato ancora Brunetta - hanno ormai raggiunto il livello di piena occupazione, infatti, l'Italia si trova ancora con dei valori tra i massimi storici». Difficile pensare che il tasso di disoccupazione possa scendere al di sotto della soglia del 10% nei prossimi anni, dal momento che le principali agenzie di previsione internazionali hanno stimato che già a partire dall'anno prossimo il tasso di crescita del PIL italiano dovrebbe ricominciare a diminuire, scendendo addirittura al +0,9% nel 2019, con prevedibili ed inevitabili effetti negativi anche sull'occupazione. «E cattive notizie - ha aggiunto Brunetta - arrivano anche dal settore delle costruzioni, dopo che sempre l'Istat ha diffuso gli indici di produzione e dei costi nelle costruzioni per il mese di settembre 2017».

Rispetto ad agosto, l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha registrato una diminuzione del -0,9%. «Questi dati non hanno però scoraggiato il primo ministro Paolo Gentiloni e il suo ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, impegnati ormai da giorni a snocciolare qualsiasi possibile fake news sull'economia nel tentativo di far credere agli italiani che la situazione sia positiva", ha proseguito il capogruppo di Fi alla Camera. Il ministro Padoan, in particolare, ha affermato in più di un'occasione che l'economia italiana si sta rafforzando. Mentre l'ex premier Matteo Renzi continua a vantarsi per i presunti successi del suo governo in termini di crescita e sviluppo. «Tutto bene, quindi, se soltanto la situazione descritta dal ministro e dal segretario del Pd fosse vera - ha concluso Brunetta -. Purtroppo non lo è. Prendiamo atto, quindi, di questa nuova infornata di bufale detta dal governo, in attesa che si faccia finalmente da parte dopo le elezioni della prossima primavera».