19 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
No comment di Disney

21st Century Fox ottimista su scalata Sky

La 21st Century Fox continua a esprimere ottimismo sul fatto che completerà la sua offerta per il provider televisivo satellitare britannico Sky, un accordo che spera possa chiudere l'anno prossimo

Rupert Murdoch
Rupert Murdoch Shutterstock

NEW YORK - E' rimasto deluso chi si aspettava che dall'assemblea annuale degli azionisti di 21st Century Fox emergessero conferme di presunti negaziati avuti con Walt Disney per la cessione di asset dell'impero di Rupert Murdoch.
Come era già successo nel corso della conference call a commento della trimestrale, diffusa otto giorni prima, il top management del colosso americano dell'intrattenimento ha fatto uno slalom tra le domande dei soci limitandosi a ribadire che 21st Century Fox ha le dimensioni giuste per competere. Quello che è invece emerso dalla riunione, svoltasi ieri in California, è la conferma del potere del magnate dei media e dei suoi due figli, rieletti nel consiglio di amministrazione dell'azienda. Non solo. L'ennesima proposta per eliminare l'esistenza di due classi di azioni 21st Century Fox - e dunque per avere un maggiore controllo su Murdoch e i figli Lachlan e James - è stata bocciata. Infine, durante l'assemblea 21st Century Fox ha fornito ottimismo sulla scalata della britannica Sky, che conta verrà completata nel 2018 (manca il via libera delle autorità Gb).

In riferimento alle indiscrezioni fatte circolare da Cnbc, secondo cui Fox avrebbe discusso con Disney per una cessione di asset, Lachlan Murdoch si è limitato a dire che «abbiamo la dimensione necessaria per continuare a portare avanti la nostra strategia aggressiva di crescita». Secondo lui la forza del marchio Fox permette al gruppo di essere ben posizionato in un settore mai così frammentato; l'idea è che tutti i principali servizi in streaming emersi offrono i canali del gruppo: «Vediamo questo come una opportunità incredibile», ha detto colui che di 21st Century Fox è il presidente esecutivo. Si ricorda che anche Walt Disney sta lavorando al lancio di servizi in streaming per cui non servirà un abbondamento ai canali tv del gruppo.

Quanto alla proposta di abolire la strutturale duale dei titoli Fox, solo il 43% dei soci si è detto a favore; ha vinto dunque la linea di chi crede che lo status quo garantisca flessibilità e migliori la capità del gruppo di focalizzarsi sui risultati di lungo termine. Va detto tuttavia che un numero crescente di soci al di fuori della sfera di influenza di Murdoch ha votato per una soluzione che avrebbe impedito alla famiglia del magnate dei media di concentrare troppo potere nelle sue mani. Attualmente la maggioranza dei titoli Fox è di Classe A, che non ha diritto di voto. La famiglia Murdoch possiede il 39% circa dei titoli di Classe B.

Quanto a Sky, Lachlan Murdoch - che con il padre Rupert condivide lo stesso incarico nell'azienda - si è detto «fiducioso» che l'autorità britannica per la competizione arriverà alle stesse conclusioni di Ofcom, il regolatore dei media in Gb secondo cui Fox sarebbe una controllante idonea. Il gruppo Usa punta a rilevare la quota del 61% in Sky che ancora non possiede. Tra i fattori che stanno ostacolando la scalata ci sono i costosi patteggiamenti nell'ambito di varie denunce di molestie sessuali in Fox; esse portarono all'uscita dal gruppo del numero Roger Ailes e del presentatore Bill O'Reilly.