Previdenza

Pensionati italiani sempre più penalizzati: vanno in pensione 3 anni dopo la media Ue (e dal 2018 sarà peggio)

Il Governo si prepara ad alzare ancora l'età pensionabile ma i pensionati italiani accedono alla pensione già tre anni dopo la media Ue

I pensionati italiani accedono alla pensione 3 anni dopo la media Ue.
I pensionati italiani accedono alla pensione 3 anni dopo la media Ue. (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - L'aumento dell'età pensionabile è l'ennesima stangata che sta per abbattersi sui pensionati italiani per i quali l'agognata pensione rischia di trasformarsi in un miraggio. Soprattutto per le nuove generazioni, già vittime delle difficili condizioni del mercato del lavoro. Ma, mentre il Governo si prepara a spostare ancora in avanti l'età pensionabile, uno studio della Uil rende noto che gli italiani sono già tra i cittadini Ue più penalizzati sul fronte previdenziale perché accedono alla pensione 3 anni dopo la media europea. Quindi non ci sarebbe «alcun motivo per aumentare in via generalizzata l'età di accesso alla pensione» così come sta per accadere sulla base dell'attuale normativa, sottolinea il segretario confederale Domenico Proietti commentando i risultati dello studio sulla durata della quiescienza media in Italia e in Europa.

Nel Belpaese vi va in pensione più tardi
Nel Belpaese, infatti, l'età di accesso alla pensione è superiore di quasi 3 anni alla media europea e così, nonostante per l'aspettativa di vita siamo al quinto posto per gli uomini (83 anni e 11 mesi) e al terzo posto per le donne (87 anni e 2 mesi), la durata della quiescenza media (il periodo di godimento della pensione) è inferiore alla media europea. Secondo il report della Uil, i pensionati italiani percepiscono mediamente la pensione per 16 anni e 4 mesi, 2 anni e 5 mesi in meno rispetto alla media europea, e le donne per 21 anni e 7 mesi, 1 anni e 7 mesi in meno rispetto alla media europea.

Lo studio sulla quiescienza media
In Francia, per esempio, gli uomini percepiscono la pensione per 8 anni e 1 mese in più rispetto agli italiani, mentre in Germania per 1 anno e 3 mesi in più. «Quindi - sottolinea Proietti - non c'è nessun motivo per aumentare l'età pensionabile in modo generalizzato, continuando a fare parti uguali tra diseguali. Bisogna congelare l'adeguamento automatico all'aspettativa di vita al fine di poter avviare un tavolo di studio che consideri le peculiarità dei singoli lavori, come previsto nel verbale siglato tra Governo e sindacati lo scorso 28 settembre 2016». Nello studio è stata raffrontata l'età di pensionamento di vecchiaia dei 28 stati dell'Ue e la relativa aspettativa di vita media a 65 anni.

La pensione in Italia è più breve
Partendo dai dati Missoc (sistema d'informazione europeo sulla protezione sociale) per l'età di pensionamento ed Eurostat per l'aspettativa di vita, è stata realizzata una tabella che mostra come in Italia i pensionati godano della pensione mediamente per 16 anni e 4 mesi, gli uomini, e per 21 anni e 7 mesi, le donne, dato nettamente al di sotto della media Ue che è, per gli uomini, 18 anni e 9 mesi e, per le donne, 23 anni e 2 mesi. In pratica, i pensionati italiani accedono più tardi alla pensione ed essendo anche la loro aspettativa di vita minore rispetto ad altri grandi stati percepiscono la pensione, in media, per meno tempo rispetto agli altri cittadini europei. In Francia, l'età per il pensionamento degli uomini è a 60 anni e la loro aspettativa di vita è di 84 anni e 5 mesi.

Le cose peggioreranno (ancora) dal 2018
Quindi, non solo l'aspettativa di vita è maggiore, ma l'età di accesso è di oltre 6 anni inferiore e la permanenza in pensione, pertanto, è di oltre 8 anni maggiore rispetto all'Italia. Nel Regno Unito, le donne, pur avendo un'aspettativa di vita pari a 85 anni e 10 mesi e quindi di circa 1 anno e 4 mesi più bassa di quelle italiane, poiché accedono alla pensione a 60 anni, godranno dell'assegno previdenziale per 4 anni e 3 mesi in più delle donne italiane. Valori destinati a peggiorare sin da subito, in particolare per le lavoratici italiane la cui età di pensionamento, per essere equiparata a quella degli uomini a 66 anni e 7 mesi, salirà di un anno già dal 2018 per effetto dei ben noti provvedimenti legislativi. A norme attuali, poi, l'aumento coinvolgerà tutti i lavoratori nel 2019 quando l'età legale di accesso alla pensione dovrà salire a 67 anni.