Previdenza

Fornero chiede al Governo il pugno di ferro sulle pensioni: «Ecco cosa dovete fare subito»

La professoressa Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro del governo Monti, entra a gamba tesa nel dibattito infuocato sulle pensioni

La professoressa Elsa Fornero interviene nel dibattito sull'aumento dell'età pensionabile
La professoressa Elsa Fornero interviene nel dibattito sull'aumento dell'età pensionabile (ANSA)

ROMA – La professoressa Elsa Fornero entra a gamba tesa nel dibattito infuocato sulle pensioni. Mentre il governo Gentiloni temporeggia e cerca come può di andare incontro alle richieste dei sindacati, l'ex ministro del Lavoro del governo Monti interviene per dire la sua e richiamare l'Esecutivo ai suoi doveri. Non ha dubbi, Elsa Fornero: l'età pensionabile deve essere alzata, altrimenti si ingannano i cittadini. E, quel che è peggio, si compromettono i conti pubblici. Nel giorno del tavolo di lavoro tra Governo e sindacati, nel bel mezzo delle trattative più delicate di questo finire di legislatura, in un'intervista a Repubblica Fornero richiama all'ordine Gentiloni sull'innalzamento a 67 anni dell'età pensionabile e chiede al premier di non essere indulgente né con i sindacati né con i lavoratori.

Fornero interviene sull'aumento dell'età pensionabile
Lo stop del premier Paolo Gentiloni e del ministro all'Economia Pier Carlo Padoan al blocco dell'aumento dell'età pensionabile per Fornero, «risponde a un'esigenza di medio periodo nell'interesse generale e non appunto elettorale». In questo modo «si è evitato di scaricare sui giovani il costo di un'operazione che avvantaggerebbe solo le generazioni più mature». L'ex ministro del Lavoro trova però che sia «la strada giusta quella di esentare alcune categorie di lavoratori dall'innalzamento dell'età pensionabile», come proposto dal Governo. Ricordiamo a questo proposito che fu proprio la Fornero, nel 2011 sotto il governo tecnico guidato da Mario Monti, ad allungare l'età pensionabile per salvare i conti pubblici del Belpaese, così come richiesto da Bruxelles.

Che ne sarà dei giovani?
Il giorno in cui venne deciso anche il destino degli esodati, l'ex ministro del Lavoro pianse amaramente. Ma oggi, a distanza di sei anni, torna a chiedere sacrifici ai lavoratori e ai pensionati italiani. Fornero ricorda inoltre durante l'intervista a Repubblica che «solo a partire dal 2012 tutte le pensioni sono pro rata calcolate con il metodo contributivo. E ci vorranno ancora una ventina d’anni perché le pensioni siano interamente contributive. Da allora in poi potranno scattare i meccanismi di flessibilità (…). Un intervento sociale che per la prima volta realizza la separazione tra assistenza e previdenza». La strada dunque è ancora lunga per assicurare la solidità dei conti previdenziali dello Stivale, ma non va altresì dimenticato che l'innalzamento dell'età pensionabile – e il consequenziale blocco del turn over – impediscono ai giovani l'ingresso nel mercato del lavoro.