22 maggio 2019
Aggiornato 04:30
Economia italiana

Moody's ci bacchetta ancora: confermato l'outlook negativo per l'Italia

La stabilizzazione delle banche tricolori e la maggior crescita economica del Paese non eliminano le incertezze sulle prospettive di crescita a medio lungo termine, mentre esiste una «notevole incertezza» sulle priorità economiche del prossimo Governo

Il Premier Gentiloni con il Segretario del PD, Matteo Renzi
Il Premier Gentiloni con il Segretario del PD, Matteo Renzi ( ANSA )

ROMA - Rating per l'Italia confermato a Baa2, ma con prospettive negative per l'Italia da parte di Moody's Investors Service. La stabilizzazione delle banche tricolori e la maggior crescita economica del Paese, secondo l'agenzia statunitense, non eliminano le incertezze sulle prospettive di crescita a medio lungo termine, che restano solo «moderate», mentre esiste una «notevole incertezza» sulle priorità economiche del prossimo Governo.

RISCHIO BANCHE - «Il governo - si legge nella nota emessa stamane da Mooody's - è riuscito a stabilizzare il settore bancario. Mentre il ripristino del settore per la salute richiederà tempo, il rischio di una crisi più profonda bancaria con un impatto significativo sul bilancio dello Stato sovrano è stato ridotto con le azioni del governo sulle banche più deboli all'inizio di quest'anno».

RIPRESA SEMPRE PIÙ AMPIA - Secondo gli analisti di Moody's inoltre «l'economia italiana sta attualmente considerando una crescita più forte, dopo sei anni di risultati molto deboli, con la ripresa che è oggi sempre più ampia. Moody's ritiene che le prospettive a breve termine per la crescita siano ora più forti di quanto l'agenzia di rating avesse previsto in precedenza. Ciò dovrebbe contribuire a stabilizzare le finanze pubbliche e prevenire un ulteriore aumento del rapporto debito pubblico nei prossimi anni».

LE PRIORITÀ DEL PROSSIMO GOVERNO - Al tempo stesso, i rischi di ribasso per il merito creditizio dell'Italia rimangono elevati, portando l'agenzia di rating a mantenere la prospettiva negativa sulla valutazione Baa2. «Nonostante il recente miglioramento, le prospettive di crescita italiane resteranno probabilmente moderate nel medio periodo. Inoltre, rimane una notevole incertezza circa le priorità politiche del prossimo governo e il ritmo delle riforme fiscali e sostenibili per i prossimi anni. Una stabilizzazione del rating all'attuale valutazione Baa2 richiederebbe una strategia chiaramente definita per le riforme strutturali e un percorso di politica fiscale che offra la garanzia di una significativa e sostenuta riduzione dell'indebitamento del settore pubblico».