19 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
Telecomunicazioni

Vegas: «Nella gestione Telecom di Vivendi, trasparenza a rischio»

Il presidente Consob alla Stampa: «C'erano delle cose da capire. Siamo andati in ispezione». Intanto il presidente esecutivo, Arnaud de Puyfontaine assicura: «Nessuna fusione con Orange. Telecom sarà un consolidatore, non una preda».

Telecom, Consob indaga sul ruolo del socio Vivendi
Telecom, Consob indaga sul ruolo del socio Vivendi ANSA

ROMA - «Nella gestione della Telecom la trasparenza è a rischio». Ad affermarlo, in un'intervista alla Stampa, è Giuseppe Vegas, presidente della Consob che ricorda come l'Authority di controllo della Borsa «ha aperto un'inchiesta» sulla natura del controllo esercitato dai francesi di Vivendi che hanno il 24,9% del capitale di Tim.
«C'erano delle cose da capire. Siamo andati in ispezione. Potrà anche essere una coincidenza - spiega Vegas - ma il fatto che abbiano dichiarato la 'direzione e il coordinamento' di Vivendi su Telecom mi fa pensare che, forse, senza la nostra ispezione, non lo avrebbero fatto. Hanno detto che la valutazione sull'eventuale consolidamento del debito riguarda la Consob francese. Ma se la 'direzione e il coordinamento' c'erano anche prima, allora si pone un problema di trasparenza che riguarda anche noi. Vedremo».

De Puyfontaine: Nessuna fusione con Orange
«Il nostro impegno è quello di preparare Tim a scenari in continua evoluzione. Una fusione con Orange? Voglio essere chiaro: non ci sarà. Telecom sarà un consolidatore, non una preda». Ad assicurarlo in una intervista alla Stampa è il presidente esecutivo, Arnaud de Puyfontaine, che ha preso le deleghe ad interim di ad. De Puyfontaine sottolinea come invece non esclude che Tim possa partecipare al bando per i diritti tv del calcio a certe condizioni: «E' prematuro dirlo, dovremo vedere i termini del nuovo bando. Una cosa è certa: non mi spingerò mai oltre investimenti che non siano sostenibili».
Avanti invece con il progetto di una jv con Canal+, la controllata di Vivendi nella pay tv: «Canal+ ha grandi capacità, competenze e forza contrattuale, ha diritti su 9 mila film, è il numero uno europeo delle serie tv. Si possono unire gli sforzi e stimolare, con i contenuti, la domanda per connessioni in banda ultralarga: non dimentichiamo che Tim è il primo investitore in Italia con 11 miliardi previsti nei prossimi 3 anni».
«Non è in agenda» invece l'ipotesi di una collaborazione con Mediaset una volta creata la joint venture.

Resterà italiana, non siamo invasori
«Altro che invasori: porteremo soluzioni vincenti, daremo a Tim un'agilità certo non tipica di un'ex monopolista. Tim non sarà mai francese: è e sarà una società italiana».
«Ho grandi ambizioni per Tim. Riguadagnerà crescita, successo, innovazione e la capacità di essere considerata la migliore tra i concorrenti europei. Per la prima volta potrà trarre beneficio da un azionista forte, con una visione di lungo termine e che ha investito più di 4 miliardi», aggiunge il presidente.

Blackrock torna sopra il 5%
Blackrock ritorna sopra la soglia del 5% nel capitale del gruppo Tim con una quota pari al 5,044%. E' quanto emerge dalle comunicazioni odierne della Consob sulle partecipazioni rilevanti. La salita sopra la soglia del 5% è datata 26 luglio.