14 luglio 2020
Aggiornato 04:30
Generali diventa il terzo azionista di Intesa

Generali sale al 4,492% di Intesa Sanpaolo. Il guanto di sfida è stato lanciato

A seguito dell'azione difensiva del Leone di Trieste, nel portafoglio di Generali oggi c'è il 4,492% di Intesa Sanpaolo. Ma si tratta di una contingenza temporanea e la partita tra Carlo Messina e i francesi di Axa è ancora aperta

TRIESTE – Generali sale al 4,492% di Intesa Sanpaolo. Il dato è stato pubblicato nelle scorse ore sul sito della società assicurativa triestina. Solo venerdì scorso Generali aveva annunciato di aver acquisito 510 milioni di azioni ordinarie della banca guidata da Carlo Messina, pari al 3,04% del capitale sociale della stessa. Ora l'asticella arriva al 4,492%.

Leggi anche: "Le mani francesi sul bancomat del Sistema italia. Cosa sta succedendo a Generali"

Generali possiede il 4,492% di Intesa Sanpaolo
Nel portafoglio di Generali oggi c'è il 4,492% di Intesa Sanpaolo. Oltre all'operazione annunciata venerdì scorso, infatti, nella pancia della compagnia assicurativa triestina c'è un altro pacchetto da 1,0845%, che sommato a quel 3,04% acquistato con 510 milioni di azioni ordinarie della banca guidata da Carlo Messina, fa salire l'asticella oltre il 4% del capitale di Intesa. Questo pacchetto di azioni è in realtà un residuo del vecchio contratto di prestito titoli firmato il 23 gennaio scorso, quando Generali decise di difendersi da una possibile azione di stake building da parte dell'istituto di credito più solido d'Italia.

Leggi anche: "Da Telecom a Mediaset, perché i francesi si stanno comprando l'Italia e noi restiamo indietro"

L'azione difensiva del Leone di Trieste
Si tratta, però, soltanto di una contingenza destinata a svanire in poco tempo. A breve, infatti, questa quota pari all'1,0845% del capitale di Intesa Sanpaolo andrà in scadenza e nel portafoglio di Generali resteranno solo le azioni appena acquistate, come sottolinea e spiega Il Sole 24 Ore. L'asticella di Generali si riabbasserà presto perché è salita solo a causa del tecnicismo dovuto alla chiusura del contratto di prestito titoli. E' evidente, tuttavia, l'interesse di Generali di mantenere un piede ben saldo nella staffa dell'azionariato della banca milanese al fine di proteggersi da un possibile assalto. L'arrocco è pari al 3% del capitale sociale dell'istituto.

La partita tra Axa e Intesa Sanpaolo è aperta
D'altronde, sebbene il ceo Carlo Messina abbia dichiarato solo un mese fa che non avrebbe intrapreso «operazioni corsare» in direzione di Trieste, le intenzioni di Intesa Sanpaolo sembrano evidenti e i tamburi di guerra hanno già iniziato a suonare. Generali ha perso nel giro di due anni il 25% del valore del suo titolo azionario ed è diventata una preda ambita dentro e fuori i confini nazionali. Vale la pena ricordare che la banca di Piazza Gaulenti è il principale socio di Mediobanca con l’8,6% che a sua volta controlla il 13% di Generali. Sul Leone di Trieste hanno messo gli occhi anche i francesi di Axa, celebre compagnia assicurativa d'Oltralpe, e la partita è aperta.