Maxi fusione Luxottica-Essilor

Luxottica-Essilor, nasce il gigante da 50 miliardi di euro. Del Vecchio ringrazia

Dalla fusione tra il gruppo Luxottica e il francese Essilor nasce il nuovo gigante dell'occhialeria che avrà un fatturato da 15 miliardi di euro. I titoli delle due aziende volano in borsa e la famiglia di Leonardo Del Vecchio avrà la maggioranza

ROMA – Lenti più occhiali. E' questa la formula magica del nuovo gigante dell'occhialeria. Il gruppo Luxottica si fonderà con il francese Essilor, per dar vita al leader mondiale nel settore. Il nuovo gruppo, che si chiamerà EssilorLuxottica, avrà più di 15 miliardi di euro di fatturato, più di 140.000 dipendenti in tutto il mondo e vendite in 150 Paesi.

Un nuovo gigante da 15 mld di fatturato
Il Presidente e fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha informato con un comunicato congiunto che assumerà la carica di Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di EssilorLuxottica. Il Presidente e CEO di Essilor, Hubert Sagnières, assumerebbe la carica di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di EssilorLuxottica, con i medesimi poteri del Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières manterrebbero le rispettive cariche di Presidente di Luxottica e di Presidente e Amministratore Delegato di Essilor.

L'annuncio della maxi-fusione
«Vogliamo creare un campione europeo che mantenga forti le sue radici nazionali, continueremo a investire in Italia e in Francia», ha assicurato il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, aprendo la conference call con gli analisti dopo l'annuncio della maxi-fusione. «Con questa operazione - ha detto Del Vecchio nel comunicato che ha annunciato l'operazione - si concretizza il mio sogno di dare vita ad un campione nel settore dell'ottica totalmente integrato ed eccellente in ogni sua parte. Sapevamo da tempo che questa era la soluzione giusta ma solo ora sono maturate le condizioni che l'hanno resa possibile».

Leonardo Del Vecchio sarà il maggior azionista
Hubert Sagnières, Presidente e CEO di Essilor ha sottolineato che «il nostro progetto si basa su una motivazione semplice: rispondere meglio ai bisogni di un'immensa popolazione mondiale relativi alla correzione e alla protezione della vista, unendo due grandi società, una dedicata alle lenti e l'altra alle montature». La famiglia di Leonardo Del Vecchio, che controlla il 62% del gruppo attraverso la holding Delfin apporterà la propria quota ad Essilor, per poi lanciare un'offerta di scambio per le azioni rimanenti sulla base di un rapporto di scambio pari a 0,461 azioni Essilor per un'azione Luxottica.

Una strategia vincente
Dopo l'operazione, la famiglia Del Vecchio diventerà il maggiore azionista di EssilorLuxottica con una quota compresa tra il 31% e il 38%. Il consiglio sarà composto in parti uguali da rappresentanti di entrambi i gruppi. L'operazione attende il via libera dell'autorità borsistica francese Amf e delle autorità garanti della concorrenza dei paesi interessati, previsto in un secondo tempo. La fusione «dovrebbe gradualmente generare entrate e sinergie di costo" per un importo compreso tra i 400 e i 600 milioni di euro a medio termine». Tale importo, calcolato sul margine operativo lordo (EBITDA), di cui oltre la metà «sinergie di ricavo», perché «con la progettazione e la distribuzione di un prodotto insieme, si accelera notevolmente il processo», ha detto Sagnieres ai giornalisti.