28 maggio 2020
Aggiornato 18:00
La fusione

Exor trasloca ad Amsterdam, perché gli Agnelli lasciano l'Italia e preferiscono l'Olanda

Gli azionisti di Exor hanno approvato il progetto di fusione transfrontaliera con la società olandese Exor Holding Nv. Per il presidente John Elkann si tratta di un'evoluzione naturale del percorso del gruppo, ma anche per la Magneti Marelli ci sono novità in vista

ROMA – La famiglia Agnelli saluta l'Italia. I soci di Exor, la holding controllata per il 51% dalla Giovanni Agnelli & C., hanno approvato la fusione con la società di diritto olandese Exor Holding N.V. La sede sociale e legale si trasferirà dunque nei Paesi Bassi.

La fusione con l'olandese Exor Holding Nv
Gli azionisti di Exor, la holding controllata al 51% dalla famiglia Agnelli, hanno approvato il progetto di fusione transfrontaliera con la Exor Holding Nv, la società di diritto olandese interamente detenuta da Exor Spa. La nuova sede fiscale e legale quindi sarà trasferita in Olanda, dove si trovano già quelle di Fiat Chrysler, Cnh Industrial e Ferrari. Ma la società continuerà a essere quotata a Piazza Affari.

Elkann: Un'evoluzione naturale
Secondo il presidente John Elkann, intervenuto nel corso dell'assemblea degli azionisti della società che si è svolta a Torino, di tratta di una «evoluzione naturale» del processo di globalizzazione del gruppo. «Abbiamo visto le attività delle nostre società prosperare in Italia, da quando si sono domiciliate in Olanda», ha spiegato Elkann. «Non c'è dubbio che essere forti nel mondo rafforza le nostre società nei vari luoghi e mercati in cui operano», ha sottolineato.

«Non è un escamotage fiscale»
Il presidente tiene a precisare che il trasloco della sede legale e fiscale di Exor in Olanda «non è assolutamente un escamotage fiscale». L'85% del valore delle società della famiglia Agnelli ha sede in Olanda, perciò «semplicemente il contenitore ora segue il contenuto», ha spiegato Elkann. A Torino resta una presenza importante, quella della Juventus e degli investimenti su Juventus Stadium. Inoltre «le attività italiane si sono molto rafforzate». Quella di lasciare l'Italia, insomma, non sarebbe una scelta simbolica, ma fisiologica.

Il destino della Magneti Marelli
Sul finire dell'assemblea c'è stato spazio anche per le domande dei giornalisti, che hanno chiesto al presidente aggiornamenti sul destino della Magneti Marelli (a proposito della quale i rumors raccontano di una cessione a Samsung), la società di componenti auto di proprietà della Fca. «Ad oggi abbiamo discussioni, ma non c'è niente di fatto e formalizzato», ha risposto Elkann. «Magneti Marelli è una società importante nel mondo della componentistica che ha una grande capacità tecnologica e storica. Questo spiega il grande interesse che c'è attorno alla società», ha sottolineato.

Un'alleanza strategica con Samsung
Tanti interessi circondano la Magneti Marelli e la famiglia Agnelli sta ragionando su come rafforzarla. «E' indubbio che si tratta di un asset per un'alleanza strategica», ha ammesso il presidente. «Abbiamo vari dialoghi in corso, legati a una logica industriale, per vedere come questa società si possa rafforzare». Elkann ha quindi confermato di aver incontrato lunedì scorso il vice presidente di Samsung, Jae Yong Lee. Samsung ha interessi nel mondo assicurativo ed «è un grande gruppo con cui abbiamo tanti contatti», ha ammesso in maniera sibillina il numero uno di Exor.


 

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