7 giugno 2020
Aggiornato 00:00
Aiuti di Stato

Apple e la stangata dell'UE, perché dovrà rimborsare 13 miliardi di euro di tasse arretrate all'Irlanda

Il colosso informatico statunitense Apple dovrà rimborsare a Dublino 13 miliardi di euro in imposte arretrate. L'Irlanda avrebbe garantito vantaggi fiscali all'azienda in cambio di investimenti e posti di lavoro sul territorio. Ma entrambe annunciano ricorso

ROMA – La Commissione europea ha condannato il colosso informatico statunitense Apple a rimborsare la cifra record di 13 miliardi di euro in imposte arretrate perché l'Irlanda gli avrebbe garantito benefici fiscali illeciti.

La stangata della Commissione europea
E alla fine è arrivata la stangata. Dopo tre anni di inchiesta, la Commissione europea ha emesso il suo verdetto. Il colosso informatico statunitense Apple dovrà rimborsare a Dublino 13 miliardi di euro in imposte arretrate. E' la commissaria europea alla Concorrenza, Margarethe Vestager, ad annunciare la sanzione per il colosso di Cupertino e a sottolineare che «non si tratta di una punizione», perché semplicemente «sono tasse non pagate che vanno pagate».

Vantaggi fiscali per aziende straniere
Le indagini di Bruxelles sono cominciate dopo la scoperta che alcuni paesi, tra i quali l'Irlanda, adottavano trattamenti fiscali particolarmente vantaggiosi nei confronti di aziende straniere per promuovere importanti investimenti sul territorio nazionale. Come riporta La Stampa, il tasso di cui Cupertino avrebbe usufruito sarebbe pari allo 0,5%, nel 2014 sceso a 0,005%,invece del 12,5% previsto dalla legge irlandese.

Meno tasse in cambio di posti di lavoro
Il beneficio sarebbe stato concesso in cambio di tanti, tantissimi posti di lavoro: basti pensare che 5.500 irlandesi lavorano per Apple. Ma per la Commissione europea questi vantaggi fiscali sono aiuti di Stato illeciti e violano le norme della legittima concorrenza. L'Irlanda dovrà ora recuperare da Apple le tasse non pagate, perché avrebbe garantito al colosso americano un trattamento di favore fin troppo «speciale» rispetto a quello adottato nei confronti delle altre aziende.

Apple e l'Irlanda annunciano ricorso
E per Apple la stangata sarà particolarmente salata perché ora dovrà restituire non solo tutte le tasse arretrate, ma anche il corrispondente calcolo degli interessi. La decisione di Bruxelles è stata duramente criticata sia da Washington che dal governo irlandese. Per il ministro delle Finanze, Michael Noonan il sistema di tassazione «è fondato sulla stretta applicazione della legge, come stabilito dal Parlamento, senza alcuna eccezione», perciò è in «profondo disaccordo» con il verdetto della Commissione europea. Apple, dal canto suo, ha annunciato che farà ricorso alla Corte di Giustizia.


 



 


 

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