20 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
il monito di confindustria

Brexit, Boccia: «Don't panic. Ma l'UE deve cambiare»

Secondo il presidente di Confindustria "serve un'Europa per la crescita" ed è necessario "ripensare l'UE in chiave economica". Ma non bisogna farsi prendere dal panico, perché abbiamo "il mercato più ricco del mondo"

ROMA - Secondo il presidente di Confindustria «l'Europa è sempre andata avanti per traumi ed ora bisogna trasformare il trauma della Brexit in una grande opportunità».

Boccia: Serve un'Europa per la crescita
Oggi più che mai, a giudizio del numero uno degli imprenditori, «serve un'Europa della crescita e per la crescita» che porti avanti «politiche anticicliche» e «riveda i trattati anche in una logica di maggiore flessibilità». Boccia ha poi citato una famosa frase di Shimon Peres: «l'attesa della guerra è peggio della guerra».

Bisogna ripensare l'UE
Ora occorre «dare priorità all'agenda europea prima dell'agenda italiana». Quanto ad un possibile effetto domino, «va letto anche in un'altra direzione: se l'Europa reagisce con la crescita e gli effetti negativi si avranno solo in Gran Bretagna non ci sarà l'effetto domino», ha spiegato. L'Unione economica «va ripensata in dimensione economica, che poi diventa politica».

L'Europa ha il mercato più ricco del mondo
Oggi «l'Europa deve dare spiegazioni economiche per evitare l'effetto domino», ha spiegato. «Questo è il momento di reagire, don't panic. Gli effetti ci saranno ma i fondamentali dell'Europa sono a posto", ha proseguito. E ha concluso: «E' evidente che la Brexit causerà ansia sui mercati ed effetti speculativi, ma non dimentichiamo i fondamentali dell'Ue: l'Europa ha il mercato più ricco del mondo e hai il debito inferiore a quello degli Stati Uniti».