11 aprile 2021
Aggiornato 11:30
in arrivo il decreto

Fisco, Padoan: «Niente tasse per chi investe sulle Pmi»

L'Esecutivo ha deciso di puntare sul sostegno alle pmi e sta preparando un decreto legge che dovrebbe permettere di attivare fino a 10 miliardi di risorse ogni anno da destinare al tessuto produttivo italiano. Dall'evasione sono stati già recuperati 14,9 miliardi

ROMA - Niente tasse per chi investe nelle piccole e medie imprese. È la proposta del governo per favorire la crescita e la competitività delle Pmi, alla quale sta lavorando con un decreto legge in arrivo nelle prossime settimane. A dare l'annuncio è il ministro dell'Economia  e delle Finanze in persona, Pier Carlo Padoan, con un'intervista al Corriere della Sera. L'obiettivo dell'Esecutivo è quello di sostenere lo sviluppo della struttura produttiva del sistema paese per favorire la crescita del prodotto interno lordo.

L'Esecutivo punta a sostenere le pmi
Il tessuto produttivo del Belpaese è per lo più costituito da piccole e medie imprese, basti pensare che in Italia - dati Istat - il 95% delle aziende ha meno di dieci addetti. Il governo Renzi intende puntare sull'imprenditoria nazionale per sostenere la ripresa ed è al lavoro su un decreto legge che si propone di migliorarne la competitività. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ne parla in un'intervista al Corriere della Sera: «Si tratterà di un pacchetto articolato con diverse misure", annuncia l'economista di Palazzo Chigi.

10 miliardi di risorse in più ogni anno
Una di queste misure servirà a convogliare il risparmio privato verso le piccole e medie imprese, che hanno bisogno di aumentare la loro dotazione di capitale per fare ricerca e investimenti. In questo modo si potrebbe arrivare ad attivare risorse private fino a 10 miliardi l'anno. «Pensiamo - sottolinea Padoan - di portare questo decreto legge in consiglio dei ministri tra qualche settimana».L'idea è quella di dare «una esenzione fiscale ai privati che investono in strumenti di risparmio a lungo termine specializzati nel finanziare l'economia reale».

14,9 miliardi recuperati dall'evasione
Padoan ha sottolineato l'impegno del governo anche sul fronte della pressione fiscale. «Nella lotta all'evasione i risultati sono positivi» aveva evidenziato il ministro nell'intervento alla cerimonia di giuramento degli allievi dell'accademia della Guardia di Finanza a Bergamo. Padoan ha ricordato che «nel 2015 sono stati recuperati all'evasione 14,9 miliardi di euro, con una crescita del 4,9% sul 2014", grazie anche all'attività della Guardia di Finanza. Nel 2015, dopo tre anni di recessione «l'economia italiana è tornata a crescere» e con la legge di stabilità del 2016, ha concluso il ministro, il governo sta mettendo «in campo risorse e interventi significativi».