6 giugno 2020
Aggiornato 22:30
la via è il pareggio di bilancio

Debito pubblico in salita, Cottarelli e "Il macigno": «Ecco come possiamo ridurlo»

Il direttore esecutivo italiano presso il FMI ha presentato il suo nuovo libro, nel quale indica la via che dovrebbe percorrere l'Italia per ridurre il suo pesante fardello

Shutterstock

WASHINGTON - Si intitola "Il macigno" il libro del direttore esecutivo italiano presso il Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, un titolo che si riferisce al debito pubblico italiano, ovvero la totalità dell'indebitamento dello Stato, che secondo le norme europee non deve essere superiore al 60% del Pil, ma in Italia è oltre il 130%.

Cottarelli: Ecco come ridurre il debito
Carlo Cottarelli ne ha parlato a Washington, a margine degli incontri primaverili del Fmi in corso a Washington. Secondo quanto scrive nel suo libro, fra le misure di cui ha bisogno l'economia italiana c'è il pareggio del deficit di bilancio (ovvero la quota di spese superiori alle entrate in ogni singolo anno: per le regole europee non deve essere superiore al 3% mentre il deficit italiano è molto inferiore). Da lì in poi mantenere il deficit a zero significa ridurre progressivamente il debito.

Serve un pò di austerità fiscale, ma non troppa
«Nei piani del governo» ha detto Cottarelli «c'è il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2019». All'Italia per pareggiare il bilancio serve un po' di austerità fiscale, ma non tantissima. Partendo dal 2016 quello che è necessario è mantenere la spesa primaria costante in termini reali. In parole povere significa non tagliare: se c'è l'inflazione all'1% la spesa primaria può andare su dell'1%. Se invece c'è inflazione zero, allora anche la variazione della spesa primaria deve essere zero.

Il pareggio di bilancio nel 2019
Se, come prevedono i dati contenuti nel Def 2016, ci sarà una crescita moderata, allora con l'aumento delle entrate dovremmo arrivare a pareggiare il bilancio entro il 2019. Da lì in poi, continua Cottarelli, basterà stare fermi. Il debito si ridurrà più o meno del 3% l'anno. Ci vorrà del tempo per arrivare al 60%, ma non importa, perché, come lo scrittore sottolinea nel suo libro, «se il debito comincia a scendere è meno pericoloso avere un livello alto di debito».

Non siamo tanto lontani dall'obiettivo
Il messaggio del testo è abbastanza semplice: ci dice che ce la possiamo fare, ma con un po' di sforzo. In Italia alcuni traguardi non sono mai stati raggiunti, proprio come quello di pareggiare il bilancio. Nella storia dell'Italia unitaria il bilancio è stato pareggiato solo per due anni consecutivi, nel 1875 e nel 1876. Ma adesso, secondo Cottarelli, «non siamo tanto lontani da quell'obbiettivo».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal