28 settembre 2020
Aggiornato 18:00
I paesi del Pacifico i più colpiti

Cambiamenti climatici minacciano produzione cibo: 500.000 morti nel 2050

I paesi più colpiti sarebbero quelli a basso e medio reddito, soprattutto nella regione occidentale del Pacifico (264.000 morti) e nel Sud-Est asiatico (164.000).

PARIGI - L'impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione alimentare potrebbe causare almeno altri 500.000 morti entro il 2050. E' quanto si legge in uno studio condotto dall'Università di Oxford pubblicato dalla rivista scientifica Lancet.

Cibo ridotto di un terzo nel 20150
I ricercatori hanno infatti sottolineato il rischio che, qualora non si intervenga per ridurre le emissioni di gas serra, i cambiamenti climatici possano ridurre «di circa un terzo» l'atteso incremento della quantità di cibo disponibile entro il 2050. A livello individuale, questo comporterebbe una riduzione media del 3,2% della quantità di cibo disponibile, dal 4% del consumo di frutta e verdura e dello 0,7% di quello di carne rossa rispetto al 2010. «Questi cambiamenti potrebbero essere responsabili di circa 529.000 decessi supplementari entro il 2050», hanno sottolineato gli studiosi.

Sud-Est asiatico paesi più colpiti
I paesi più colpiti sarebbero quelli a basso e medio reddito, soprattutto nella regione occidentale del Pacifico (264.000 morti) e nel Sud-Est asiatico (164.000). Quasi tre quarti delle morti si verificherebbero in Cina (248.000) e in India (136.000).