5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
La clausola di salvaguardia scatterebbe nel 2017

«Servono 15 miliardi per evitare aumento IVA»

«Nel 2016 - sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo - il fisco ci concederà una tregua. Tuttavia, il carico fiscale rischia di tornare a crescere nelle regioni in disavanzo sanitario che, per sanare i conti, potrebbero essere tentate ad aumentare la tassazione locale»

MESTRE - Nel 2016 grazie soprattutto alla riduzione delle imposte sugli immobili la pressione fiscale è destinata a scendere dello 0,5%. Se nel 2015 l'incidenza di imposte, tasse, tributi e contribuiti previdenziali sul Pil si è attestata al 43,7%, per l'anno in corso, invece, dovrebbe scendere al 43,2%. Questo il calcolo fatto dalla Cgia di Mestre dopo le parole del premier, Matteo Renzi, sulla riduzione del carico fiscale.
Tuttavia la Cgia rileva che «per evitare una nuova stangata, entro la fine di quest'anno il governo Renzi dovrà trovare 15,1 miliardi di euro per sterilizzare la clausola di salvaguardia introdotta con la legge di Stabilità 2015, altrimenti dal 2017 subiremo un forte incremento dell'Iva».

Nel 2016 il fisco ci conderà una tregua
«Nel 2016 - sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo - il fisco ci concederà una tregua. Tuttavia, il carico fiscale rischia di tornare a crescere nelle regioni in disavanzo sanitario che, per sanare i conti, potrebbero essere tentate ad aumentare la tassazione locale. In attesa della riduzione dell'Ires dal 2017 e nella speranza che il Governo mantenga la promessa di ridurre l'Irpef dal 2018 per l'anno in corso, le famiglie beneficeranno, in particolar modo, dell'abolizione della Tasi sulla prima casa, mentre le attività produttive potranno usufruire della cancellazione dell'Imu sugli imbullonati e sui terreni agricoli».

Cosa aveva detto il Premier Renzi
Sulle tasse sono «tutti convinti che abbiamo fatto bene ad abbassarle. Ma ciascuno ha la sua personale classifica di quelle che andavano tagliate e quelle che invece andavano mantenute. Perché hai eliminato le tasse sulla prima casa? E perché questa insistenza sugli 80 euro? E perché gli 80 euro alle forze di polizia? E immaginate il resto: Irap, costo del lavoro, tasse agricole, tax credit sulla cultura. Impossibile accontentare tutti, dai». E' quanto scrive il premier Matteo Renzi nella sua e-news. «Però consapevolezza che rispetto al passato si è cambiato marcia - continua -: ora le tasse vanno giù, prima andavano su».

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