28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
La crisi dei debiti sovrani

Bruxelles: «Politiche di bilancio espansive solo per chi ha i conti in ordine»

«Siamo in una ripresa abbastanza solida ma che non autorizza il rilancio di bilancio da parte di tutti e per tutti». Lo ha affermato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, intervenendo al Parlamento europeo.

BRUXELLES - Richiami all'ordine, dalla Commissione europea alle ipotesi di spingere sulla ripresa economica tramite politiche di bilancio espansive. «Siamo in una ripresa abbastanza solida ma che non autorizza il rilancio di bilancio da parte di tutti e per tutti», ha affermato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, intervenendo al Parlamento europeo.
«Penso sia necessario lavorare affinché il piano Juncker proceda bene. Penso che sia necessario mantenere delle politiche di bilancio che siano responsabili senza essere recessive - ha aggiunto - è la definizione della differenza tra la serietà e l'austerità».
In generale oggi in media nell'Ue «le politiche di bilancio sono leggermente espansive», ha notato. Ma «non potrei mai pretendere di sostenere che la crisi è finita. Quando vedo le tensioni dei mercati, la situazione internazionale e il tasso di crescita economica che resta troppo debole, specialmente nell'area euro - ha concluso Moscovici -. Non avrei mai la stoltezza di dire che la crisi è finita».

Restano paesi con deficit eccessivi
Intervenendo a sua volta al parlamento Ue, dove si svolgeva il dibattito sul semestre europeo, secondo il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile dell'euro, «la notizia positiva è che il grosso del lavoro (sul risanamento dei conti-ndr) è fatto. Vediamo chiaramente deficit e debiti calare nell'area euro. Ma al tempo stesso - ha rilevato intervenendo a sua volta al parlamento Ue, dove si svolgeva il dibattito sul semestre europeo - la situazione è disomogenea e restano paesi con deficit eccessivi e con debiti molto elevati».
E quelle dei disavanzi in eccesso e dei debiti pubblici elevati «sono questioni ovviamente da affrontare perché non c'è crescita sostenibile senza finanze pubbliche sostenibili», ha concluso Dombrovskis.