15 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Moneta elettronica

Carte di credito e debito, in vigore tetto commissioni, favorirà i consumatori?

Entra in vigore il 9 dicembre la normativa europea sul tetto unico alle commissioni interbancarie: 0,3% del valore dell’operazione per le transazioni con carta di credito, 0,2% per i pagamenti con bancomat. La norma «non vale» per Amex e Diners.

ROMA - E' entrato in vigore oggi il nuovo provvedimento Ue che impone un tetto dello 0,3% alle commissioni interbancarie dei pagamenti effettuati con carte di credito e dello 0,2% per quelli effettuati con carte di debito. Un regolamento che, secondo la Commissione Ue, farà risparmiare ai cittadini europei nel loro complesso 6 miliardi di euro all'anno: prima dell'entrata in vigore della norma, infatti, le commissioni interbancarie toglievano a commercianti e professionisti del Vecchio Continente 10 miliardi l'anno che andavano poi a pesare sui consumatori.

La norma «non vale» per Amex e Diners
Il provvedimento riguarda la maggior parte delle carte in circolazione come le carte di emanazione bancaria, come Visa e Mastercard (insieme fanno quasi il 90% del mercato mondiale) e Pagobancomat mentre non tocca i cosiddetti «sistemi a tre parti» come le carte American Express e Diners.
Una diversità di trattamento, quest'ultima che viene criticata da Antonio Longo, presidente della Italian E-Payment Coalition (IEPC) l'associazione dei consumatori che nasce con l'obiettivo di sensibilizzare il cittadino al corretto uso della moneta elettronica. Le conseguenze di tale asimmetria? «Molte e sconvenienti sia per i consumatori che per i commerciati - spiega Longo -. Il Governo ha scelto di fare un regalo ad Amex e Diners, ma non ai cittadini che possiedono le loro carte: visto che i costi di accettazione sono più alti rispetto alle altre carte, i commercianti, penalizzati dalla norma, potrebbero scegliere di applicare un sovrapprezzo al momento della transazione o non accettare questi due circuiti».
Inoltre, sempre secondo Longo «Oltre il 90% dei consumatori possiede carte PagoBancomat, Visa e Mastercard: per loro il rischio di pagare canoni annui più costosi è alto, come dimostrato dalle infelici esperienze in Spagna, Stati Uniti e Australia, i cui Governi hanno applicato norme simili a quella che sta per entrare in vigore nel nostro Paese».

Scarsi benefici per i consumatori
Critiche anche Federconsumatori e Adusbef: «Le nuove norme, decise dall'Unione europea e ratificate dal Consiglio dopo il via libera dell'Europarlamento, produrranno vantaggi per gli esercenti, ma scarsi benefici per i consumatori», hanno commentato le due associazioni.