18 agosto 2019
Aggiornato 01:30
Colpa delle carte di credito

Negli USA sempre meno dollari di carta

Secondo il «New York Times» aumentano i pagamenti con le alternative al contante

NEW YORK - Il numero di dollari di carta è crollato a un nuovo punto basso l'anno scorso; quello di banconote da 5 dollari è ai minimi da oltre 30 anni; mentre il dipartimento del Tesoro americano ha addirittura smesso di stampare biglietti da 10 dollari. Secondo il New York Times la tendenza è lampante: il futuro è nelle carte di credito, il contante è in declino.

Nel 1970, quando sono state introdotte le carte di credito, il valore della quantità di moneta circolante negli Stati Uniti era pari al 5 per cento del valore complessivo dell'economia a stelle e strisce. L'anno scorso, ammontava al 2,5 per cento dell'attività economica americana.
A New York, nel 2010, il 36 per cento delle corse su taxi sono state pagate con la «plastica». Commerce, ristorante della Grande Mela, non accetta contanti ma solo carte di credito.

Più che l'utilizzo di contante a decrescere è la produzione di banconote. Grazie alle nuove tecnologie il biglietto medio da un dollaro circola per 40 mesi, a fronte dei soli 18 mesi di due decenni fa. Ma, a sostegno di chi diffida della scomparsa completa delle banconote, la Federal Reserve sottolinea come oggi ci sono più biglietti da 100 dollari in circolazione nel mondo che in qualsiasi altro periodo della storia degli Stati Uniti. L'anno scorso il Tesoro ha stampato più biglietti da 100 dollari che non da un dollaro.

Le banconote raffiguranti il Padre fondatore degli Stati Uniti Benjamin Franklin sono spesso utilizzati al posto dell'oro in nazioni politicamente instabili. In tutto il mondo, ci sono oltre sette miliardi biglietti da 100 dollari. E, per venire incontro alle richieste di banconote provenienti dall'estero, il governo americano ha aperto una serie di magazzini a Londra, Francoforte e Singapore. A marzo, il valore delle banconote americane in circolazione aveva superato i 1.000 miliardi di dollari.