23 luglio 2024
Aggiornato 04:30
I dati del superindice

L'Ocse conferma la frenata della Cina, ma fa peggio la Russia

Sostanzialmente stabile la dinamica sull'area euro, con meno 0,01 per cento su mese e più 0,33 per cento su anno

ROMA (askanews) - Nuovi segnali di rallentamento della crescita economica in Cina. Stavolta dall'Ocse, che ha pubblicato i dati di luglio del suo superindice previsionale su cui il Dragone accusa le performance più deboli. In generale l'indicatore ha segnato una modesta flessione per l'insieme dei paesi avanzati, meno 0,06 per cento dal mese precedente e meno 0,32 per cento nel confronto annuo per l'area Ocse.

La Cina rallenta ancora
Sostanzialmente stabile la dinamica sull'area euro, con meno 0,01 per cento su mese e più 0,33 per cento su anno. Sull'Italia a luglio il superindice ha registrato un meno 0,03 per cento dal mese precedente e un più 0,24 per cento su base annua. Secondo l'Ocse la dinamica di crescita per la Penisola è «stabile». Sulla Germania rispettivamente più 0,03 oper cento e meno 0,06 per cento e sulla Francia più 0,04 per cento e più 1,07 per cento. Più debole la dinamica segnalata sugli Stati Uniti, con un meno 0,11 per cento su mese e meno 1,06 per cento su anno.

La flessione più forte è quella della Russia
L'Ocse inoltre elabora dati per i maggiori paesi emergenti, anche se non aderiscono all'organizzazione stessa, data la loro rilevanza per l'economia globale. La Cina, che da settimane è al centro dei timori dei mercati per i vari segnali di frenata della crescita, ha registrato il cali più forti del superindice su base mensile, meno 0,26 per cento, e meno 2,12 per cento sul confronto annuo. La flessione annua più forte è però quella della Russia, meno 2,67 per cento, con un meno 0,25 per cento su mese. Cali anche sul Brasile (-0,12% mese e -0,93% annuo) mentre all'opposto l'India ha registrato gli aumenti più forti, più 0,10 per cento su mese e più 0,98 per cento su anno.