5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Approvati tutti i decreti

Jobs act, Poletti: «La riforma è conclusa. Questa è la strada giusta»

Si è concluso il Cdm e anche gli ultimi 4 decreti del Jobs Act sono stati approvati. Ecco tutte le novità

ROMA (askanews) - Con gli ultimi quattro decreti attuativi, approvati oggi dal Cdm si è conclusa la riforma del Jobs act. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in conferenza stampa, spiegando che «approvare tutti decreti previsti entro i sei mesi della delega credo possa essere considerato risultato importante. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al Jobs act - ha aggiunto Poletti - e il Parlamento che ci ha aiutato a migliorare le norme e i testi che sono usciti, che debbono essere considerati migliorati. Siano soddisfatti dall'esito».

Il Jobs Act è la scelta giusta
Il Jobs act sta producendo nuovi posti di lavoro, non solo trasformazioni. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm che ha approvato gli ultimi 4 decreti attuativi della riforma. I nuovi contratti «sono solo trasformazioni - ha detto il ministro -? Io questo lo contesto. I dati Istat ci dicono che a giugno ci sono stati oltre 40 mila posti lavoro, ma valgono anche i 175 mila nel trimestre e 230 mila nei 12 mesi. Quindi non è successo tutto ad agosto o a luglio ma in un arco tempo e questo ci conforta nel dire che si è fatto la scelta giusta e nel proseguire l'opera».

Abbiamo messo al centro il contratto a tempo indeterminato con tutele crescenti
Non c'è nessun rischio di costituzionalità per i quattro decreti attuativi della riforma del Jobs act appena approvati dal Cdm, ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. «Non c'e' nessun rischio di incostituzionalità - ha risposto il ministro a una domanda in conferenza stampa -. I decreti sono pienamente validi». "Oggi - ha aggiunto - molte centimaia di migliaia di lavoratori che avevano un contratto precario ne hanno uno stabile. Oggi - ha aggiunto Poletti - possiamo ribadire che noi abbiamo scelto di mettere al centro del lavoro in Italia il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti».

Mai più dimissioni in bianco
Il sistema degli ammortizzatori sociali è stato riorganizzato in una sorta di testo unico. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in conferenza stampa dopo il Cdm. «Abbiamo fatto un lavoro importante - ha detto Poletti - abbiamo realizzato una sorta di testo unico oggi ed estesa copertura e stabilizzato la Naspi a 24 mesi in maniera stabile e in futuro e stabilizzati». Inoltre niente più dimissioni in bianco. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato una nuova normativa che, per le dimissioni di un lavoratore, impone l'utilizzo di un modulo da scaricare online che sarà appunto datato. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in conferenza stampa dopo il Cdm. «Se non ci sarà un modulo datato e certificato - ha chiarito il ministro - le dimissioni non saranno valide»

I controlli solo nel rispetto della privacy
Il ministro ha ribadito che la norma approvata oggi dal Consiglio ministri va a colmare un vuoto normativo. «La vecchia normativa - ha spiegato Poletti - riguardava solo gli impianti fissi di sorveglianza, come le telecamere, mentre non esisteva nessuna normativa riferita agli strumenti di lavoro». I controlli, ha assicurato il ministro, avverrano «solo nel rispetto della normativa della privacy e non saranno destinati a monitorare sistematicamente l'attività dei lavoratori». Infatti, ha concluso, «non potranno essere montati sugli strumenti di lavoro applicazioni che abbiano come funzione il controllo», come i localizzatori.

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