24 luglio 2019
Aggiornato 06:00
Secondo la Nens Renzi aiuta anziani e ricchi a scopo elettorale

Vincenzo Visco: «Togliere IMU e TASI è un errore»

Secondo l'associazione NENS l'annunciato taglio di Imu e Tasi è "l'ultima delle priorità. L'imposta è un'imposta patrimoniale e il patrimonio chiaramente è distribuito molto più tra i ricchi che non tra i poveri"

ROMA (askanews) - L'idea del premier Matteo Renzi di cancellare Imu e Tasi sulla prima casa è sbagliata: si tratta di «improvvisazioni propagandistiche» che, se approvate, avrebbero il risultato di avvantaggiare soprattutto «anziani» e «ricchi» tagliando fuori «giovani" e "poveri». E' quanto ritiene il più volte ministro dei governi di centrosinistra, Vincenzo Visco, il quale con l'associazione Nens sta per presentare una proposta «organica» di «razionalizzazione di tutte le fonti di imposizione» sugli immobili, non solo quindi Tasi e Imu, che consentirebbe anche di «ridurre il gettito nel suo complesso» così da sbloccare il settore che è fermo.

Visco: La scelta di Renzi avrà effetti redistributivi negativi
L'annunciato taglio di Imu e Tasi è «l'ultima delle priorità. L'imposta è un'imposta patrimoniale e il patrimonio chiaramente è distribuito molto più tra i ricchi che non tra i poveri. Inoltre il patrimonio è posseduto più dagli anziani che dai giovani. Gli effetti redistributivi - fa notare Visco - sono tutti negativi». La maggior parte degli italiani però possiede una casa di proprietà. «Sì - risponde l'economista - ma la maggior parte degli italiani ha anche un reddito o la maggior parte degli italiani effettua consumi. E allora perché non ridurre le imposte sul reddito o le imposte sui consumi? Mi sembra siano imposte ugualmente sensibili».

Lo stop alla riforma del catasto è un grave errore
Visco ricorda poi lo stop alla riforma del catasto, una battuta d'arresto che definisce come «un altro errore molto serio» poiché, anche qui, l'attuale «catasto vetusto» è meno equo. «E' chiaro che se si fa una riforma del catasto a parità di gettito, qualcuno ci guadagna e qualcuno ci perde. Normalmente perdono i possessori di immobili dei centri delle grandi città che oggi hanno i valori catastali più bassi di quelli di mercato; mentre gli immobili collocati nelle periferie hanno valori spesso prossimi se non addirittura in qualche caso superiori a quelli di mercato», sottolinea.

La proposta di Nens non impatta su IMU e TASI
La proposta che Nens si appresta a presentare, spiega Visco, è una «proposta organica di revisione della tassazione immobiliare che non impatta solo su Tasi e Imu. Ci sono tante altre imposte sugli immobili e uno dovrebbe ragionare su tutto il complesso e non pensare soltanto agli esiti di una riforma a fini elettorali e di consenso immediato. Questo è l'altro aspetto molto delicato, cioè sembra che si ignori il fatto che i sistemi fiscali debbano essere sistemi organici e quindi metterci mano non è facile, bisogna farlo con consapevolezza e discernimento, non così come capita. La proposta va nella direzione di una razionalizzazione di tutte le fonti di imposizione con anche una riduzione di gettito nel complesso diffusa perchè questo può essere utile soprattutto per sbloccare il settore", conclude.