20 agosto 2019
Aggiornato 22:00
-97% di spese rispetto al 2013

«Sul bilancio abbiamo cambiato strada, Roma è un esempio per l'Italia»

Il sindaco di Roma Ignazio Marino, nella seduta della Commissione Capitolina di Bilancio dedicata all'assestamento 2015, ha affermato che Roma è stata la «prima Città metropolitana a votare il bilancio dando un esempio al Paese»

ROMA (askanews) - «Negli anni passati il bilancio di questa città non era mai stato approvato nei termini di legge, prima del 2013 o non veniva approvato per nulla oppure veniva approvato verso la fine dell'anno. Noi abbiamo cambiato davvero strada, abbiamo votato in Giunta il previsionale 2015 a dicembre 2014, esattamente come si dovrebbe fare in ogni azienda sana, e poi in Assemblea a marzo 2015». Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino, nella seduta della Commissione Capitolina di Bilancio dedicata all'assestamento 2015. «Siamo stati la prima Città metropolitana a votare il bilancio dando un esempio al Paese, quando molti Comuni hanno chiesto al Governo di rinviare l'approvazione dei propri bilanci al 30 settembre», ha continuato ancora il sindaco. 

Spese diminuite del 97%
«Questo assestamento si concentra su minori e maggiori entrate e su minori e maggiori spese, e ci sono alcune notizie positive: la prima è che le somme urgenze, che è giusto esistano perché se c'è un'alluvione o un'improvvisa necessità di intervento si deve poter agire, da una verifica di Sabella risultano diminuite del 97%, dagli oltre 100 milioni di euro del 2013 ai meno di 3 milioni nel 2015, e questo indica la volontà del Comune di essere rigoroso e attento», ha aggiunto il primo cittadino.

58 milioni per i trasporti
Ignazio Marino ha continuato ancora ricordando i fondi stanziati per i trasporti: «Abbiamo stanziato 58 milioni di euro per i trasporti, destinati al cambiamento delle rotaie della metro A e B». «Questo è il primo intervento strutturale che si fa sulle rotaie della metro A e B - ha ricordato il sindaco - Le amministrazioni precedenti per decine di anni non erano mai intervenuti sulle rotaie. Noi abbiamo deciso di pensare al futuro e per questo ho aperto un'interlocuzione con il ministro Graziano Delrio». «Parliamo di un costo molto importante - ha concluso il sindaco - rispetto al quale anche la partecipazione del governo potrebbe rendersi necessario. Puntiamo ad interventi strutturali, non cosmetici».

I residui ammontano a due miliardi
«L'assessore Leonori e i suoi tecnici stanno valutando le entrate di Cosap e tassa di soggiorno perché il dato iscritto a bilancio può essere corretto in positivo, visto l'aumento dei flussi turistici che è stato registrato», ha continuato il sindaco. La Giunta capitolina ha voluto «fare pulizia su come i bilanci venivano scritti in passato». «Abbiamo fatto un accertamento straordinario dei residui - ha spiegato Marino - e ammontano a circa 2 miliardi di euro, di cui 330 milioni di fondo rischi e oltre 1,7 miliardi di crediti di dubbia esigibilità che venivano iscritti a bilancio creando per il Comune una situazione che non era certo di rigore e serietà. Quindi noi abbiamo voluto iscrivere a bilancio solo le entrate di cui eravamo assolutamente certi».

Entrate per 86 milioni di euro
«Rispetto al bilancio approvato a marzo abbiamo maggiori entrate per 86 milioni di euro, in particolare quelle con vincolo sociale sono di circa 13 milioni di euro e quelle per la tutela ambientale di 12 milioni», ha aggiunto ancora il sindaco di Roma Ignazio Marino. I risultati positivi di bilancio raggiunti dalla Capitale, «sono dati incontrovertibili, e questo è dovuto anche alla responsabilità di un'opposizione, che ringrazio perché svolge il proprio compito ma capisce anche quanto sia importante la legalità contabile», ha concluso il sindaco.