10 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Whirlpool

Proseguono le proteste nello stabilimento di Carinaro

Con un'opera di mediazione da parte dei sindacati, cinque lavoratori (e non tre come riferito in un primo momento) dello stabilimento Whirlpool ex Indesit di Carinaro sono scesi dal tetto della fabbrica in provincia di Caserta. Ma le proteste non si fermano.

Napoli (askanews) - Con un'opera di mediazione da parte dei sindacati, cinque lavoratori (e non tre come riferito in un primo momento) dello stabilimento Whirlpool ex Indesit di Carinaro sono scesi dal tetto della fabbrica in provincia di Caserta. Complici anche le altissime temperature di queste ore gli operai, che hanno un'età compresa tra i 40 e i 55 anni, si sono decisi ad abbandonare la protesta salendo sulla cesta dei vigili del fuoco scendendo nuovamente a terra. Adesso i dipendenti del sito produttivo che, secondo il piano aziendale dovrebbe chiudere, sono in infermeria in attesa di sottoporsi ad una serie di controlli medici.

La Fim ha convinto gli operai a scendere dal tetto
Intorno alle 11 di ieri sono stati sei i dipendenti che hanno deciso di salire sul tetto della fabbrica. Nella tarda serata di ieri, però, uno degli operai ha scelto di scendere perché ha accusato problemi di pressione. Alle 14 di oggi, dopo una nottata all'aperto, i dipendenti dello stabilimento Whirlpool hanno deciso di fermare l'estrema protesta.«Ho detto loro che non serviva il sacrificio umano. La vita è preziosa per loro e per le loro famiglie - ha dichiarato Rosaria Della Volpe, delegata Fim che è riuscita a convincere i colleghi -. Il caldo insopportabile di queste ore avrebbe, infatti, messo a rischio seriamente la loro salute».

Da terra di lavoro questa diventerebbe terra di delinquenza
«La nostra protesta - ha aggiunto Della Volpe - continuerà perché se dovesse chiudere questo stabilimento i lavoratori non potrebbero essere ricollocati e certamente andrebbero ad ingrossare le fila della delinquenza locale dal momento che sono troppo vecchi per essere riassunti e troppo giovani per andare in pensione. Non permetteremo la chiusura di Carinaro. Nel Casertano c'è un vero e proprio cimitero di croci delle fabbriche che hanno chiuso. I lavoratori sono esasperati. E' in discussione - ha proseguito la sindacalista - la tenuta sociale del territorio. Non possiamo permetterci quest'altra desertificazione. Da terra di lavoro questa si può facilmente trasformare in terra di delinquenza».

Gli operai chiedono aiuto al premier
Il primo operaio che ha deciso di scendere dal tetto, una volta a terra ha baciato il suolo e, stremato ed emozionato, ha soltanto avuto la forza di dire «voglio lavorare».Ad attenderli i colleghi che, dopo aver effettuato quasi due ore di blocco stradale sull'A1 in entrata ed uscita a Caserta Sud, hanno poi parzialmente paralizzato il traffico ferroviario presso la stazione di Caserta prima di essere ricevuti dal prefetto Carmela Pagano che li ha convocati ad horas. Intanto questa mattina il presidente dell'area Asi di Aversa nord, i sindaci del comprensorio Aversano, e il primo cittadino di Carinaro hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi per chiedere un incontro urgente nel corso del quale ribadire la crisi che sta vivendo il territorio Casertano e la sua intercessione affinché il sito della Whirlpool non sia chiuso.