14 novembre 2019
Aggiornato 17:30
M5S al presidente dell'Inps

Catalfo a Boeri: «Il nostro reddito di cittadinanza è già in Parlamento»

"Il reddito minimo è una misura che non chiede solo il M5s o il Presidente dell'Inps - prosegue la senatrice- ma che chiede l'Europa, seppur nel silenzio del governo, che continua a far finta di non sentire, voltando le spalle a milioni di persone", dichiara Nunzia Catalfo del M5S.

Roma (askanews) - "Il reddito minimo è una misura che non chiede solo il M5s o il Presidente dell'Inps - prosegue la senatrice- ma che chiede l'Europa, seppur nel silenzio del governo, che continua a far finta di non sentire, voltando le spalle a milioni di persone", dichiara Nunzia Catalfo del M5S. Intanto, la GdF scopre 128 lavoratori irregolari durante l'operazione "Colpo di tacco".

M5S: Bene Boeri, ma è meglio il reddito di cittadinanza
"Il Presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha dichiarato che sarebbe felice se il governo riuscisse a trovare le risorse per finanziare un reddito minimo garantito per tutta la popolazione, sottolineando che la sua proposta, che riguarderebbe solo gli over 55, 'è complementare'. Anche se siamo contenti che Boeri condivida il fatto che la povertà è davvero un problema del nostro Paese, ci pare quanto meno singolare che la discussione sul reddito minimo tra Boeri ed il governo avvenga nello stesso momento in cui in Parlamento si sta discutendo la nostra proposta sul reddito di cittadinanza. Una misura che risolverebbe non solo il problema degli over 55 sollevato da Boeri, ma anche dei quasi 10 milioni di persone a rischio di povertà in Italia, di cui circa 1,4 milioni rappresentati da bambini»
, dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle Nunzia Catalfo. «Una misura che non chiede solo il M5s o il Presidente dell'Inps - prosegue la senatrice- ma che chiede l'Europa, seppur nel silenzio del governo, che continua a far finta di non sentire, voltando le spalle a milioni di persone. Auspichiamo che il governo rifletta davvero, lasciando da parte l'individualismo che lo contraddistingue e sostenga responsabilmente la nostra proposta. Questo non per dare sostegno al M5S, ma per ridare dignità ai cittadini che l'hanno persa", conclude la senatrice pentastellata.

L'operazione "Colpo di tacco" scopre 128 lavoratori irregolari
Mentre si discute degli effetti del Job Act, permangono le situazioni illecite che coinvolgono in Italia moltissimi lavoratori. L'Operazione «Colpo di Tacco» è iniziata nel novembre dello scorso anno e prevede l'azione del I Gruppo della Guardia di Finanza di Venezia nei confronti dei tomaifici illegali operanti nel Distretto industriale della Calzatura della Riviera del Brenta, l'agglomerato produttivo ad elevata specializzazione nella produzione di calzature di lusso delle più importanti griffe a livello internazionale. Nei giorni scorsi, un centinaio di finanzieri, tra militari della Compagnia di Mirano e Baschi Verdi di Venezia, hanno attuato un secondo massiccio piano di interventi, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, con l'INPS e con l'Ufficio Igiene dell'ULSS 13 di Dolo-Mirano, nei confronti di decine di opifici improvvisati che continuano ad agire attraverso sistematiche azioni evasive, provocando gravi danni economici nel tessuto economico della Riviera del Brenta. Nel corso dell'operazione sono state complessivamente accertate irregolarità fiscali e contributive su oltre il 70% dei 48 laboratori manifatturieri sottoposti a controllo, nei quali sono stati individuati 28 lavoratori in nero e 104 impiegati irregolarmente.