15 luglio 2020
Aggiornato 14:30
Il Mise ha chiesto all'azienda di non procedere a licenziamenti unilaterali

Guidi: «Whirlpool non deve lasciare a casa i lavoratori»

Il governo ha "da subito chiesto all'azienda di confermare l'impegno a non procedere a licenziamenti unilaterali". E' questa la richiesta arrivata dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, dopo che i vertici di Whirlpool hanno presentato al ministero dello Sviluppo economico il loro piano industriale.

Roma (askanews) - Il governo ha «da subito chiesto all'azienda di confermare l'impegno a non procedere a licenziamenti unilaterali». E' questa la richiesta arrivata dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e dal sottosegretario al ministero del Lavoro, Teresa Bellanova, dopo che i vertici di Whirlpool hanno presentato al ministero dello Sviluppo economico il piano industriale che porterà alla completa integrazione con Indesit in Italia. Inoltre il governo «conferma l'impegno a ricercare con le parti ogni possibile soluzione che consenta di rimuovere gli aspetti negativi del piano a cominciare dalle pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale».

Guidi: Bene gli investimenti in R&S, ma no ai licenziamenti
Il piano prevede, inoltre, «un investimento di 500 milioni di euro in quattro anni finalizzati alla Ricerca e Sviluppo, al rinnovamento delle piattaforme di prodotto e al miglioramento dei processi produttivi», si legge nella nota diffusa dal ministero dello Sviluppo economico. Il piano prevede, poi, «un incremento dei volumi produttivi e il rientro in Italia di produzioni oggi presenti in stabilimenti esteri. Il piano presentato oggi ha però riportato anche indicazioni circa il numero complessivo degli esuberi nelle attività produttive e di R&S, particolarmente significativi per il sito di Caserta».Il governo ha preso atto degli «aspetti positivi e certamente importanti sul fronte degli investimenti e dell'incremento dei volumi, ma ha al contempo espresso forte contrarietà per gli aspetti legati agli impatti occupazionali inerenti diversi siti produttivi, alcuni dei quali in aree del Paese già colpite da fenomeni di deindustrializzazione».Il governo, quindi, «ha chiaramente ribadito di considerare questo primo incontro come l'inizio di un confronto che si svilupperà nelle prossime settimane»

Il governo farà di tutto per salvare i posti di lavoro
«Il governo farà di tutto per salvaguardare i posti di lavoro del gruppo Whirlpool in Italia». Il governo, ha ricordato il ministro, «ha subito chiesto e ottenuto l'impegno dell'azienda a rispettare quanto stabilito nell'accordo del 2013 sull'acquisizione della Indesit che escludeva qualsiasi licenziamento unilaterale fino al 2018».Il piano, secondo il ministro Guidi, «presenta aspetti positivi come i nuovi investimenti per mezzo miliardo di euro e il rientro in Italia di alcune linee di produzione dall'estero; e aspetti fortemente negativi e inaccettabili come l'importante numero di esuberi, concentrati soprattutto sullo stabilimento di Caserta sul quale pesa la pesante crisi produttiva ereditata dalla Indesit. Il governo - conclude - si è pertanto impegnato ad attivare fin da subito un confronto che porti a tutelare al massimo la salvaguardia dell'occupazione e dei siti produttivi del gruppo Whirlpool-Indesit in Italia».