28 giugno 2022
Aggiornato 14:00
Chi ne ha diritto e come fare ad averlo

Ecobonus 2015, tutto ciò che c'è da sapere

L’ENEA ha pubblicato, su indicazione del Ministero dello sviluppo economico, la documentazione per richiedere le detrazioni fiscali del 65% per i lavori di riqualificazione energetica che verranno realizzati nel corso del 2015. Ecco alcune interessanti novità che è bene conoscere

ROMA - Una bella notizia per tutti coloro che intendono eseguire degli interventi di riqualificazione energetica: il bonus fiscale del 65% è stato confermato anche per il 2015. L’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha pubblicato, su indicazione del Ministero dello sviluppo economico, la documentazione per richiedere le detrazioni fiscali del 65% per i lavori che verranno realizzati nel corso del 2015. In questo modo il Mise ha voluto assicurare immediata operatività alle norme previste nella legge di stabilità 2015. Obiettivo di questi provvedimenti, contenuti nel Pacchetto Casa, è quello non solo di rendere efficienti le abitazioni ma anche di dare sostegno ad un settore in crisi quale quella dell’edilizia.

COSA SI PUÒ DETRARRE - L'Ecobonus riguarda anche quest'anno tutti i lavori che aumentano l'efficienza energetica di un edificio, come la sostituzione delle vecchie caldaie con quelle a pompa di calore o a condensazione, l'installazione di pannelli solari, gli interventi di coibentazione o di riqualificazione globale, la sostituzione di infissi, le tende e le chiusure oscuranti. Ma c'è una novità: si possono detrarre anche le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di schermature solari e all’istallazione di impianti dotati di generatore di calore alimentati a biomasse combustibili. Il tetto massimo di spesa è diverso a seconda degli interventi: 100mila euro in caso di opere relative al riscaldamento dell’intero edificio, 60mila euro per gli interventi sull’involucro (ad esempio, pareti, finestre e infissi), mentre per le caldaie a biomasse il limite fissato è di 30mila euro. La percentuale del 65% è applicabile anche alla predisposizione di misure che rendano antisismica la struttura di edifici residenziali, che si trovano nelle zone classificate a rischio di 1° e 2° grado.

CHI PUÒ CHIEDERE L'ECOBONUS - I soggetti beneficiari sono sia i proprietari che gli inquilini, nonché i familiari conviventi che effettuano a proprie spese gli interventi, di un edificio oggetto di interventi di riqualificazione energetica. In particolare possono richiederlo persone fisiche, coloro che svolgono arti e professioni, chi è titolare di un reddito di impresa e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali. Da non dimenticare che per le parti in comune si estende anche al condominio.

COSA SERVE PER CHIEDERLO - Come in precedenza tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifici bancari e postali e devono contenere il codice fiscale di chi beneficia dell’incentivo e la partita Iva dell’impresa o di colui che effettua i lavori. Chi lo chiede ha tempo 90 giorno dalla fine dei lavori per inoltrare la domanda. In particolare, deve trasmettere l’attestato redatto da un professionista che certifica la riqualificazione energetica e la cosiddetta asseverazione con l’indicazione degli interventi eseguiti. Una novità interssante è che già da adesso è possibile richiedere le detrazioni semplicemente collegandosi al sito finanziaria2015.enea.it. Ma attenzione: il nuovo sito va utilizzato solo per i lavori completati nel 2015, mentre per le altre annualità bisogna fare riferimento ad altre pagine. Per avere maggiori informazioni sulle detrazioni potete consultare l'utilissimo vademecum con l'elenco dei lavori incentivati, mentre per ulteriori informazioni potete collegarvi al sito efficienzaenergetica.acs.enea.it.