28 settembre 2022
Aggiornato 11:30
Previsioni

«Il Giubileo sarà proprio una benedizione per il nostro PIL»

«L'Anno Santo sarà proprio una benedizione per il nostro Pil che da quattro anni naviga nella recessione». Queste le parole che introducono l'editoriale di Luigi Santambrogio pubblicato oggi su La Nuova Bussola Quotidiana.

ROMA (askanews) - «Lo dicono i dati e le previsioni degli esperti: l'economia italiana ripartirà, ma per mano divina. L'Anno Santo sarà proprio una benedizione per il nostro Pil che da quattro anni naviga nella recessione. Quindici anni fa, con il Giubileo di Wojtyla, l'economia tricolore toccò un picco mai più raggiunto, più 2,9%, e la disoccupazione calò di un punto percentuale scendendo dall'11,5 al 10,4 per cento. Merito di Giovanni Paolo II, che attirò nella capitale, 25 milioni di visitatori. Un dato record che, vista la popolarità di cui gode Francesco rischia adesso di essere polverizzato». Queste le parole che introducono l'editoriale di Luigi Santambrogio pubblicato oggi su La Nuova Bussola Quotidiana.

90 MILIONI DI VISITATORI - «Il Giubileo potrebbe portare in Italia circa 90 milioni di visitatori, considerando che nel 2000, secondo i dati Istat, contò sulla presenza di oltre 78 milioni di pellegrini registrati nelle strutture ricettive. Tuttavia, si stima che queste cifre adesso potrebbero aumentare, grazie a una riduzione dei costi nei viaggi e una maggiore diffusione del web», sostiene la testata cattolica online diretta da Riccardo Cascioli. «A dare cifre più puntuali della sfida tra Expo e Anno Santo è l'ufficio studi di Confcommercio. Emerge che l'Expo vale circa 2,7 miliardi di Pil aggiuntivo (0,2%) mentre il Giubileo dovrebbe arrivare intorno ai tre miliardi (0,3%). E questo contribuirà a lanciare la crescita italiana all'1,1%. Addirittura meglio di quanto indicato dal governo che si è fermato allo 0,6%. Giubileo ed Expo si incastrano alla perfezione con altri tre-quattro fenomeni economico-finanziari che non si erano mai verificati nella storia: inflazione sottozero, costo del denaro a zero, euro svalutato e petrolio ai minimi. Sfamare il Pianeta è importante e certamente non sarà lo sciccoso Expo di Milano, tutto Farinetti e Slow Food, a risolvere il problema della nutrizione mondiale. Per questo, l'Anno Santo, nella sua implorazione di misericordia e per-dono a Chi solo li può concedere, dovrebbe in qualche modo precedere la grande esposizione, se non nel tempo almeno nelle motivazioni. Per il momento, la sua sfida 'terrena' sembra averla già vinta» conclude Santambrogio.