16 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Congresso Assiom-Forex

Banche Popolari, Visco promuove il Governo

Effetto «quantitative easing» sulla crescita italiana, via libera alla «bad bank», a condizione che non rappresenti un aiuto di Stato e che sia remunerativa per chi interviene a sostegno degli istituti di credito, apprezzamento per l’operato del governo Renzi sul Jobs Act e sulla riforma delle popolari. Questi i temi trattati dal Governatore della Banca d'Italia al congresso Assiom-Forex

ROMA - Effetto positivo del quantitative easing sull'economia italiana, oltre lo 0,5% quest'anno e l'1,5% nel 2015, apprezzamento per il programma di riforme del governo, tra cui quella che riguarda le banche popolari, apertura per la costituzione di una «bad bank» ma a determinate condizioni e con il pieno coinvolgimento delle banche nella condivisione dei costi. Sono i passaggi principali dell'intervento del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, al congresso Assiom-Forex a Milano nel quale ha tratteggiato un quadro ancora preoccupante per l'economia dell'area euro sottolineando che «l'Italia è trai paesi che più faticano ad avviarsi sul sentiero della ripresa».

Tuttavia gli ultimi dati indicano "alcuni sviluppi incoraggianti per l'area euro e anche per l'Italia». Inoltre le nuove misure di politica monetaria come il Qe varato dalla Bce e politiche di bilancio dei paesi euro, a lungo restrittive, che ora possono essere «meglio calibrate sulle condizioni cicliche» rappresentano un impulso alla domanda ma «sono indispendabili le riforme» affinché si «traduca in una crescita durevole».

Dal quantitative easing arrivano dunque effetti positivi ma lo stesso Visco avverte che l'acquisto di titoli di Stato «non rende meno necessarie, né meno probabili, le riforme» per aumentare il potenziale di crescita. Visco indica che l'effetto del Qe sul pil dell'Italia al momento è «valutabile al di sopra dello 0,5% per quest'anno e dell'1,5% il prossimo». Bankitalia potrebbe acquistare circa 130 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. Sulle modalità del Qe, Visco ha rilevato che una «piena condivisione dei rischi sarebbe stata più coerente con l'unicità della politica monetaria».

Altro segnale importante è la flessibilità nelle regole di bilancio comunicato dalla Commissione europea. Tornando all'Italia il governatore di Bankitalia ribadisce il giudizio positivo sul programma di riforme del governo Renzi. «Nell'insieme le misure sinora introdotte vanno nella giusta direzione», con riferimento al Jobs act e alla riforma della pubblica amministrazione.

Anche al congresso Assiom-Forex, il governatore ripete l'allarme sulla corruzione e la criminalità. «L'intrusione della corruzione e della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale rimane su livelli intollerabili». Visco sottolinea che «garantire la legalità, anche attrraverso una maggiore efficacia dell'amministrazione della giustizia consente il buon funzionameto del sistema produttivo, incoraggia l'attività d'impresa, attrae nel paese risorse umane e finanziarie».

Il governatore passa poi ai temi più squisitamnte bancari, aprendo alla costituzione di una bad bank ma a determinate condizioni e esprimendo apprezzamento per la riforma delle banche popolari varata dal governo che «risponde a esigenze da tempo segnalate» sia da Bankitalia e sia da Fmi e Commissione europea e «rese ora più pressenti dal passaggio alla vigilanza unica».

Sulla bad bank il governatore chiarisce che dovrà essere previsto il pieno coinvolgimento delle banche nei costi dell'operazione oltre a garantire una adeguata remunerazione del sostegno pubblico.