18 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
I sindacati con Renzi

Cisl e Uil: «La Cgil vada da sola»

Annamria Furlan, segretario generale aggiunto della Cisl, e Luigi Angeletti, leader di Uil, confermano di non voler scendere in piazza a manifestare contro i provvedimenti del governo insieme alla Cgil di Susanna Camusso. Indetta, invece, una manifestazione di Cisl e Uil per il 18.

ROMA - Alle 9 di stamattina, a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha incontrato i sindacati per discutere la riforma del lavoro, i contratti e i salari. Presenti anche i ministri del lavoro, Giancarlo Poletti, dell'Economia, Pier carlo Padoan e della Pa, Marianna Madia, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Dall'altra parte del tavolo, i rappresentanti dei sindacati: Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Luigi Angeletti e Geremia Mancini. 

CISL E UIL MANIFESTANO SENZA CGIL - A conclusione del vertice, la Cgil di Susanna Camusso chiude al governo, mentre da Cisl e Uil arrivano aperture. La frattura è evidente e, al termine dell'incontro, Cisl e Uil si dicono non più disponibili a una manifestazione nazionale unitaria con la Cgil, che sarà in piazza a Roma il 25 ottobre, contro i provvedimenti del Governo, soprattutto quelli sul lavoro. Il segretario generale aggiunto della Cisl, Annamaria Furlan, evidenzia che «Su fisco, sviluppo e soprattutto tasse locali la Cisl ha già indetto manifestazioni nei territori è una battaglia a tutto tondo. Il 18 saremo nelle piazze italiane e incontreremo giovani, lavoratori e pensionati».

ANGELETTI: SERVE CREDIBILITÀ» - La Uil di Angeletti ha invece detto che «siamo convinti che si possa contrastare una politica sbagliata. Occorrono, chiarezza, convinzione, determinazione e tempo. La tecnica di fare un'iniziativa non è per nulla sufficiente. Bisogna avere credibilità».