20 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Le tre leve dello sviluppo

Guidi all'UE: Aiutateci a salvare il Made in Italy

A Napoli, il ministro per lo Sviluppo economico, in occasione dell'assemblea europea delle Piccole e medie imprese, afferma per crescere l'Unione europea deve puntare su tre leve: innovazione, internazionalizzazione, finanza e accesso al credito.

NAPOLI - In occasione del suo intervento all'assemblea europea delle Piccole e medie imprese, il ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, ha affermato che per sostenere la crescita e lo sviluppo economico «l'Europa deve puntare su tre leve fondamentali: innovazione, internazionalizzazione, finanza e accesso al credito»

INNOVAZIONE - Secondo il ministro Guidi, in relazione alla prima leva menzionata, l'innovazione l'Europa dovrebbe impegnarsi nel mettere in campo pratiche di sostegno alle start up, ma anche investire sulla ricerca e la formazione, creando un rapporto di osmosi con il sistema imprenditoriale. «L'innovazione è la leva cruciale per favorire la competitività - ha sottolineato il ministro -. Bisogna far crescere le risorse dedicate all'innovazione e alla ricerca». Che cosa sta facendo l'Italia a tal proposito? Il ministro risponde che «il nostro Governo ha messo in campo politiche nazionali mirate. Strumenti semplici e automatici come il credito di imposta. Anche nella legge di stabilità abbiamo introdotto delle misure per rendere pienamente operativo il credito di imposta per le imprese che innovano. Abbiamo puntato anche sulle agevolazioni fiscali e su altri strumenti innovativi»

INTERNAZIONALIZZAZIONE - Passando al secondo punto, la ministra sottolinea che l'Europa dovrebbe comprendere l'importanza dell'internazionalizzazione. Con questa espressione Federica Guidi intende affermare che i paesi membri dell'Unione europea devono investire per favorire lo sviluppo: «Bisogna accompagnare le piccole e medie imprese fuori dell'Unione. Bisogna puntare sull'abbattimento delle barriere tariffarie e non solo». Il Governo italiano ha dato vita ad un «piano straordinario per il made in Italy».

FINANZA E ACCESSO AL CREDITO - La terza leva cui la ministra fa riferimento riguarda la finanza e l'accesso al credito: «Abbiamo registrato una lieve attenuazione della stretta creditizia - ha continuato il ministro Guidi -. Ma il problema dell'accesso al credito rimane, soprattutto per le piccole e medie imprese. Solo una piccola media impresa su tre ha ricevuto i finanziamenti necessari (in particolare le pmi con meno di 12 dipendenti e le Pmi di nuova costituzione, con meno di due anni di attività)». Nel corso del suo intervento, il ministro per lo Sviluppo economico ha toccato il nodo focale dell'importanza che la banca europea degli investimenti deve svolgere e ha aggiunto: «Si può fare di più per sostenere le linee di investimento a lungo termine». In particolare, per quanto concerne l'accesso al credito, Guidi ha anche ricordato le misure avviate dall'Italia «i mini bond è uno strumento che ha dato buoni frutti». Il ministro ha quindi fatto accenno al fatto che, negli ultimi tre mesi, 26 nuove società hanno emesso titoli per un miliardo di euro.

IMPRENDITORIA FEMMINILE - Il ministro Guidi ha concluso il suo intervento di fronte agli imprenditori europei riuniti a Napoli per la loro terza assemblea annuale ponendo l'attenzione sull'importanza della imprenditorialità femminile. Su questo versante per la Guidi ci sono "grandi potenzialità ancora non sfruttate a pieno». In conseguenza di ciò occorre «incoraggiare la creazione di nuove imprese costituite da donne».