23 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Ortofrutta

La deflazione fa sparire 1 pesca su 5

Il crollo dei consumi fa scomparire un quinto dei pescheti italiani e mette a rischio 10 milioni di giornate di lavoro garantite dal settore della frutta estiva, con gravi effetti sull'occupazione e sulle imprese.

ROMA - Il crollo dei consumi fa scomparire un quinto dei pescheti italiani e mette a rischio 10 milioni di giornate di lavoro garantite dal settore della frutta estiva, con gravi effetti sull'occupazione e sulle imprese. E' l'allarme lanciato da Coldiretti in occasione della mobilitazione che ha visto la distribuzione di decine di quintali di pesche e nettarine lungo la Riviera romagnola, capitale nazionale e simbolo della vacanza balneare, con gli agricoltori all'arrembaggio delle spiagge sui velieri per distribuire un tesoro di frutta e salvare tasche e salute.

L'iniziativa, che ha coinvolto anche altri centri lungo la Penisola, rientra nella campagna avviata da Coldiretti per realizzare la più grande azione educativa mai fatta prima sulla frutta nei luoghi della vacanza. L'obiettivo è rilanciare i consumi, crollati di oltre il 30% rispetto agli ultimi 15 anni per un quantitativo che nel 2014 è sceso addirittura ben al di sotto del chilo al giorno per famiglia. Nelle campagne è deflazione con i prezzi corrisposti alle aziende agricole crollati, fino al 50%, mentre quelli al dettaglio continuano ad essere sostenuti.

L'effetto di questa crisi, ha denunciato la Coldiretti, potrebbe essere quello di perdere altri 15mila ettari sulla base di esperienze del passato. Per salvare il pescheto Italia la Coldiretti ha chiesto al Governo una serie di interventi che diano al settore migliori prospettive per il futuro, tra cui la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata, un meccanismo di formazione dei prezzi che parta dai costi di produzione e maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione, troppo frequentemente spacciati per italiani.

Per l'immediato Coldiretti ha sostenuto la richiesta che il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, ha fatto alla Commissione Ue per l'utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica), con un intervento straordinario per la frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, ecc.) che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole.