9 aprile 2020
Aggiornato 07:00
Agricoltura | Vinitaly

#Campolibero, la soddisfazione degli agricoltori: Opportunità da cogliere

Il presidente della CIA Dino Scanavino: E' un’importante opportunità che bisogna cogliere nel migliore dei modi. Fa piacere che l’esecutivo abbia tenuto conto delle nostre proposte. La Confederazione è pronta a collaborare. Ma ci deve essere un forte impegno comune per superare i tanti ostacoli. Pac ed Expo 2015 rappresentano passaggi cruciali.

VERONA - «#Campolibero è un’opportunità importante e bisogna coglierla. Le diciotto azioni annunciate dal premier Matteo Renzi al Vinitaly e presentate dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina accolgono le sollecitazioni del mondo agricolo. E noi siamo pronti, come richiesto dallo stesso presidente del Consiglio, a collaborare, fornendo un contributo di proposte e idee affinché l’intero pacchetto di misure possa rispondere con efficacia alle esigenze dei produttori agricoli. Giovani, semplificazione e costi ridotti sono una priorità assoluta per riprendere la strada della crescita e tornare così competitivi sui mercati». A parlare è il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Dino Scanavino che ribadisce apprezzamento per la manovra che il governo si appresta ad approvare a sostegno dell’intero sistema agroalimentare.

«Dopo anni di silenzio e di ghettizzazione, è finalmente giunto un segnale chiaro e forte nei confronti dell’agricoltura. Fa piacere -aggiunge Scanavino- che nel piano di azioni ci sono molte delle cose indicate dalla nostra Organizzazione. Ovviamente, tutti i problemi che oggi condizionano il settore non saranno risolti. Però, un primo importante passo è stato compiuto e questo ci conforta. E’ soprattutto significativo che il governo abbia riconosciuto la centralità dell’agroalimentare nel sistema economico del Paese. Diciamo che è un successo del nostro costante impegno che, tuttavia, non si esaurisce, in quanto la strada da percorrere è ancora lunga e difficile».

«Ridurre il carico oppressivo della burocrazia alle imprese e favorire l’ingresso dei giovani nelle campagne sono aspetti -rimarca il presidente della Cia- che indicano un preciso cambiamento di passo. L’importante, comunque, è fare presto e arrivare preparati a maggio, mese cruciale per l’applicazione definitiva della nuova Politica agricola comune».

«Anche le organizzazioni agricole -rileva Scanavino- devono essere pronte ad un esame di coscienza e noi come Cia lo faremo. Non ci sottraiamo all’invito che ci ha rivolto il presidente Renzi al Vinitaly. Vogliamo collaborare sino in fondo al nuovo progetto. Per questa ragione presenteremo le nostre proposte e anche la lista di enti e di costi da tagliare. Siamo certi che il comune confronto porterà a trovare le soluzioni migliori. L’importante è mettere le imprese nelle condizioni migliori per operare senza più quegli ostacoli che frenano lo sviluppo e rendono i nostri agricoltori meno competitivi. Il ‘made in Italy’ ha necessità di un’ulteriore e forte spinta. L’appuntamento di Expo 2015 è vicino. Cerchiamo di arrivarci preparati e sfruttare questa irripetibile occasione per dare una svolta positiva al nostro strategico agroalimentare, in un contesto che deve, comunque, prevedere politiche complessive ed incisive che diano reale sostegno all’intero sistema economico-sociale del Paese».

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