27 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Dopo un periodo di forte espansione

La crisi del credito alle famiglie: Mutui in calo fino a metà 2013

I prestiti in essere si stanno, pur lentamente, contraendo, le nuove erogazioni sono molto più contenute che negli scorsi anni. Secondo le stime della Banca d'Italia «la decrescita dei mutui immobiliari proseguirebbe nei mesi prossimi, almeno fino alla metà del 2013, nonostante tassi d'interesse storicamente bassi»

ROMA - Si accentua la stretta sui crediti alle famiglie italiane. Il credito alle famiglie, infatti, «dopo un lungo periodo di forte espansione, mostra segni di affanno. I prestiti in essere si stanno, pur lentamente, contraendo, le nuove erogazioni sono molto più contenute che negli scorsi anni». A sottolinearlo è il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi, intervenendo al convegno 'Credito al credito' organizzato da Abi-Assofin.
«La decelerazione dei prestiti alle famiglie italiane - ha spiegato Rossi - si è accentuata. La dinamica è infine divenuta negativa nel terzo trimestre di quest'anno, allorché il totale dei prestiti (sofferenze escluse) è risultato più basso dell'1 per cento rispetto a un anno prima».

A determinare la decelerazione dei prestiti «hanno simultaneamente operato fattori sia di domanda sia di offerta», ha spiegato Rossi. «La severità della recessione e le incerte prospettive del mercato immobiliare hanno determinato un crollo repentino della domanda di mutui; anche le richieste di credito al consumo sono diminuite. La selettività degli intermediari finanziari nella concessione dei prestiti, inizialmente molto pronunciata, si è poi attenuata nel corso di quest'anno».

Dati alla mano, il vicedirettore di Palazzo Koch, ha sottolineato che «da gennaio allo scorso settembre sono stati erogati mutui immobiliari per poco più di 21 miliardi di euro. Riportando il dato ad anno si ottiene un ammontare di circa 30 miliardi, molto minore di quello registrato nei due anni precedenti, minore anche di quello del 2009, l'altro anno recente di forte recessione, in cui comunque furono erogati mutui per oltre 40 miliardi (al netto di surroghe e sostituzioni, quest'anno praticamente non utilizzate dalle famiglie)».

Mutui in calo fino a metà 2013 - Mutui immobiliari in calo fino a metà del 2013. Secondo le stime della Banca d'Italia «la decrescita dei mutui immobiliari proseguirebbe nei mesi prossimi, almeno fino alla metà del 2013, nonostante tassi d'interesse storicamente bassi». A riferirlo è il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi, intervenendo al convegno 'Credito al credito' organizzato da Abi-Assofin.

Il «taeg sui nuovi mutui è prossimo al 4 per cento, un livello non molto diverso da quello della prima parte dello scorso decennio, quando il credito per l'acquisto di abitazioni cresceva a ritmi molto sostenuti» ha spiegato Rossi.

In Italia «il mercato del credito alle famiglie potrà tornare a espandersi, per colmare il divario che ancora lo separa da quello dei maggiori paesi avanzati, con il miglioramento delle condizioni economiche generali», ha poi aggiunto. Far tornare a crescere il prodotto e i redditi, dunque, «è la maggiore sfida per il nostro paese. Il sistema finanziario può e deve dare un contributo fondamentale a vincere questa sfida attraverso il consolidamento della stabilità degli intermediari, l'aumento della loro efficienza», ha concluso.

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