25 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Lo dice l'Istat nel rapporto «Noi Italia 2012»

Un italiano su 4 utilizza Internet per leggere i giornali

Le famiglie italiane destinano alla cultura il 7% delle spese per i consumi finali. La propensione a svolgere attività culturali fuori casa è, in generale, più bassa nelle regioni meridionali rispetto a quelle del Centro-Nord

ROMA - Le famiglie italiane destinano ai consumi culturali (spese per ricreazione e cultura) il 7% della spesa complessiva per consumi finali (2010). Poco più di un italiano su due (54%) legge un quotidiano almeno una volta a settimana; il 39% almeno cinque giorni su sette, mentre poco più di una persona su quattro utilizza Internet per leggere giornali, news o riviste. Lo dice l'Istat nel rapporto «Noi Italia 2012».

Quasi 19 milioni per persone che praticano sport - Sono circa 372mila le unità di lavoro (1,5% del totale) impiegate in attività di produzione di beni e servizi per la ricreazione e la cultura, al netto del settore editoriale (2010). In Italia ogni anno vengono stampate in media 3,5 copie di opere librarie per ogni abitante, ma nell'arco di un anno poco più del 45% degli italiani legge almeno un libro nel tempo libero (2011).
La propensione a svolgere attività culturali fuori casa è, in generale, più bassa nelle regioni meridionali rispetto a quelle del Centro-Nord: il divario più elevato si osserva per le visite a musei e mostre, frequentate da oltre un terzo degli abitanti del Centro-Nord e da meno di un quinto di quelli del Mezzogiorno (2010).
Le persone di tre anni e più che praticano sport, conclude l'Istat, sono 18 milioni e 800 mila (circa un italiano su tre) con rilevanti divari territoriali: oltre il 40% nel Nord-est e meno del 23% nel Mezzogiorno si dedicano a tale attività.