29 novembre 2020
Aggiornato 11:30
La crisi del debito sovrano

Juppé «sdrammatizza» ipotesi downgrade, Parigi giù -3,33%

«Non sarebbe un cataclisma», il Ministro degli Esteri francese fa eco alle precedenti frasi Sarkozy

PARIGI - Alimentando ulteriormente le attese dei mercati sull'ipotesi di un declassamento di rating in arrivo - di solito le agenzie sfornato i loro annunci a Borse chiuse - oggi il ministro degli Esteri della Francia Alain Juppé è tornato a mettere le mani avanti cercando di sdrammatizzare le conseguenze di questa che resterebbe una ipotesi. «Non sarebbe ovviamente una buona notizia ma non sarebbe nemmeno un cataclisma», ha affermato, rischiando però di ottenere l'effetto opposto. Nel pomeriggio la Borsa di Parigi ha aggravato i ribassi e l'indice Cac 40 è arrivato a cedere più del 3 per cento, per poi chiudere al meno 3,33 per cento.

Due giorni fa era stato il presidente francese Nicolas Sarkozy a mettere la mani avanti, dicendo che un declassamento di rating «non sarebbe stato insormontabile». Intanto annunci a breve termine sono attesi da Standard & Poor's, che poco prima dell'ultimo vertice europeo aveva messo sotto osservazione in blocco i paesi dell'area euro per possibile declassamenti di rating, precisando che la Francia potrebbe perdere due gradini rispetto alla sua attuale tripla A, il livello più elevato.