27 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Sciopero benzinai

Benzina: Federconsumatori, il Governo assuma un ruolo attivo

Disponendo un serio processo di modernizzazione e liberalizzazione del settore

ROMA - Ovviamente ci auguriamo che la mobilitazione dei distributori venga revocata, dal momento che causerebbe gravi danni e disagi ai cittadini.
Il Governo, quindi, faccia di tutto per risolvere il contenzioso aperto.
Ma quello che richiediamo con grande determinazione è un intervento concreto all’insegna di un calmieramento dei prezzi della benzina.
Rispetto allo stesso periodo del 2010, infatti, la benzina costa ben 30 cent. in più al litro, vale a dire maggiori costi diretti per gli automobilisti di 360 Euro annui. A cui si aggiungono le inevitabili ricadute inflazionistiche, pari a circa 285 Euro annui, per un totale (costi diretti + indiretti) di 645 Euro a famiglia.

«Riteniamo che il ruolo del Governo in questo settore non si possa limitare al tentativo di disinnescare scioperi o, ancora peggio, all’ideazione di demenziali ritocchi di accise ed IVA.» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
È ora di avviare con urgenza processi di modernizzazione e di completa liberalizzazione del settore dei carburanti, oltre a mettere in campo strumenti di verifica e controllo dei comportamenti speculativi, a partire dalla famigerata doppia velocità della benzina.
Proprio a proposito del rischio di speculazioni, invitiamo tutti i cittadini che in queste ore si apprestano a fare il pieno alla propria auto in vista dello sciopero dei distributori a prestare la massima attenzione al prezzo praticato da questi ultimi e, qualora risulti eccessivamente sopra la media, a segnalarlo immediatamente alle nostre Associazioni.

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