29 novembre 2022
Aggiornato 11:30
L'AD FIAT al Meeting di Rimini

Marchionne: «Riconquistare la credibilità internazionale»

«E' il momento di fare gli italiani e non funzionari di partito. La FIAT andrà avanti con i programmi annunciati»

RIMINI - Questo è il momento di «riconquistare credibilità a livello internazionale per finanziare il debito». Per l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che ha ascolta il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla crisi economica, «è il momento di fare gli italiani e non i funzionari di partito».
«Sono qui al Meeting di Cl - ha commentato Marchionne - perché Napolitano è una persona che stimo immensamente. E' un punto di riferimento per questo Paese in un momento molto difficile». «La cosa più importante - ha aggiunto - è riconquistare la credibilità a livello internazionale per finanziare il debito. Questo è il problema immediato» altrimenti «il mercato finanziario a livello internazionale non crederà nell'Italia». Interpellato sulla manovra in discussione e sulla possibilità che si arrivi ad un'approvazione bipartisan, l'ad ha detto: «E' assolutamente necessario» che si arrivi ad un'intesa tra maggioranza e opposizione.

«Del discorso di Napolitano non avrei cambiato una virgola» - Il discorso del presidente della Repubblica al Meeting di Cl sulla crisi finanziaria e l'attuale situazione italiana «non va cambiata di una virgola».
A chi gli ha chiesto, a margine dell'incontro, un commento sulla manovra economica del Governo, ha aggiunto: «E' una cosa che devono gestire i politici, non è mio mestiere».

«Cambieranno i termini dell'alleanza con Tata» - Il progetto di joint-venture tra Fiat e Tata non è in dubbio, anche se «cambieranno i termini» dell'alleanza. Lo ha precisato l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, a margine di un incontro al Meeting di Cl a Rimini.
«I termini dell'alleanza cambieranno - ha detto Marchionne - ma il progetto va avanti». Nei giorni scorsi il presidente del gruppo indiano Ratan Tata, ha spiegato che circa la metà dell'investimento fatto finora in Fiat India Automobiles è andata persa e ha espresso la speranza di riuscire a rinegoziare i termini del rapporto contrattuale.

«Andiamo avanti con i programmi annunciati» - Nessun cambio di target per Fiat, nonostante la crisi. Lo ha assicurato l'amministratore delegato Sergio Marchionne, a margine di un incontro al Meeting di Cl a Rimini.
«Contiamo di andare avanti - ha detto Marchionne - i programmi sono stati annunciati e puntiamo a portarli a conclusione». In merito alle critiche avanzate dal Corriere della Sera in un editoriale di oggi, l'imprenditore ha aggiunto: «Ho letto l'articolo di Gramellini su La Stampa e l'ho trovato molto più incoraggiante per quanto riguarda il futuro dell'Italia. Parliamo del futuro del Paese e non di me».