29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Prima volta da 20 anni

Tassi Bund tedeschi sotto l'inflazione

Utilizzati come beni rifugio, i rendimenti scendono al 2,395%

BERLINO - Mai così bassi dai tempi della riunificazione i rendimenti sui Bund, i titoli di Stato della Germania: tanto da risultare perfino inferiori all'inflazione media della prima economia dell'area euro. Come altri titoli ritenuti beni rifugio, ad esempio i Treasuries americani, nelle fasi di alta tensione i Bund vengono utilizzati dagli investitori un po' come l'oro: si acquistano per mettersi al riparo dalle turbolenze che investono altri segmenti. E dato che in queste emissioni i rendimenti sono in un rapporto inversamente proporzionale con il prezzo, queste ondate di acquisti tendono a ridurre sempre più i tassi di rendimento.

Questa tendenza oggi ha fatto scendere il rendimento dei Bund decennali fino al 2,395 per cento, e così al di sotto del tasso di inflazione, che si è attestata al 2,40 per cento lo scorso luglio. E' la prima volta da oltre 20 anni che i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi risultano insufficienti a «recuperare» l'inflazione.
Contemporaneamente restano invece sottoposti a pressioni e vendite le emissioni dei paesi dell'area euro ritenuti avere criticità nei conti pubblici, tra cui l'Italia che pur avendo un deficit di bilancio relativamente contenuto accusa un elevato rapporto debito-Pil. Questi andamenti divergenti hanno fatto allargare ulteriormente i differenziali di rendimento tra le emissioni di questi paesi e i bund, chiamati in gergo «spread». Oggi lo spread tra Btp a 10 anni e Bund ha segnato un nuovo massimo storico a 384 punti base, o 3,84 punti percentuali.