Sarkozy: la Reding insulta la Francia
Secondo il Premier ungherese il Presidente francese avrebbe criticato Barroso fin dalla prima colazione di lavoro
BRUXELLES - «Non potere insultare la Francia senza averne conseguenze, e la signora Reding l'ha insultata». Sarebbe stato così, che fin dalla prima colazione stamattina a Bruxelles, che il presidente francese Nicolas Sarkozy avrebbe riacceso subito i toni dello scontro con la Commissione europea. Di fronte a lui, ancora una volta il presidente della Commissione, Jose Manuel Barroso, che ha difeso l'esecutivo europeo, secondo quanto riferito dal premier ungherese Viktor Orban. E' infatti stato Orban, incontrando i giornalisti a margine del vertice tra i leader del Partito popolare europeo sempre oggi a Bruxelles, a riportare le poche frasi di questo ultimo alterco.
CRITICHE - Questo mentre oggi nella capitale belga inizia una nuova riunione del consiglio tra capi di Stato e di governo dell'Ue, certo non tra i migliori auspici visto che la precedente riunione, a settembre si era caratterizzata per lo scontro verbale tra Sarkozy e Barroso. Allora a innescare le proteste del capo dell'Eliseo erano state le critiche di Bruxelles sulle espulsioni di Rom; stavolta quelle che sempre la commissaria alla Giustizia, e vice presidente della commissione, Viviane Reding ha rivolto all'accordo franco-tedesco sulla riforma del Patto di stabilità e di crescita, il codice di condotta sulle politiche di bilancio. La linea concordata tra Parigi e Berlino è «irresponsabile», aveva detto la Reding in precedenza, perché implica una riforma dei trattati europei dagli esiti e dalla durata imprevedibili.
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