17 settembre 2019
Aggiornato 16:30
Agricoltura

Vecchioni: ora una politica agricola forte

Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni intervenendo a Lecce alla IV Conferenza Economica della Cia

LECCE - «Per un’agricoltura europea sempre più produttiva, competitiva e sostenibile, serve una politica agricola forte, a Bruxelles ed a Roma». Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni intervenendo a Lecce alla IV Conferenza Economica della Cia.
«Ho apprezzato la relazione del presidente della Cia Giuseppe Politi - ha aggiunto Vecchioni -. Concordo sul fatto che occorre fornire le risposte necessarie per far uscire l’agricoltura dalla crisi, rafforzarsi ed avviarsi sulla strada dello sviluppo e della competitività. Proprio per questo bisogna puntare sulla politica agricola, sia quella europea che nazionale».

«Per quanto riguarda la riforma della Pac per il «post 2013», Confagricoltura è intanto dell’avviso che oggi la priorità del negoziato è la salvaguardia delle risorse finanziarie destinate alla spesa agricola ed in particolare all’Italia».

Il presidente Vecchioni ha poi posto l’accento sulla proposta di «reciprocità» contenuta nel position paper franco-tedesco e che prevede che i prodotti importati nell’Ue rispettino la normativa comunitaria, incluso quindi il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare e sulla sostenibilità. «Se la proposta fosse recepita, sarebbe davvero rivoluzionaria; ha tutto il nostro appoggio».

«Bene ha fatto l’Unione europea a varare la sua strategia per la competitività e lo sviluppo economico «Europa 2020» - ha proseguito Vecchioni -. Gli obiettivi di una crescita intelligente (basata sulla conoscenza e sull’innovazione), sostenibile (che guarda alla tutela delle risorse) e inclusiva (cioè solidale, che diminuisca la povertà e favorisca la coesione sociale) sono assolutamente condivisibili e investono in pieno anche l’agricoltura e la politica agricola. Ma occorre essere consequenziali e non trascurare questi aspetti nella fase attuativa delle strategie comunitarie».

Infine, il presidente di Confagricoltura ha ricordato l’impegno della sua Organizzazione che ha prospettato un disegno organico di riforma normativa del settore agricolo, nel quadro del progetto «Futuro Fertile». Ed ha sottolineato: «E’ un disegno aperto ai contributi di tutte le forze vive e vitali a cui sta a cuore il domani dell’agricoltura italiana».