20 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Conti pubblici

Cameron: «stangata» sui dipendenti pubblici

L'annuncio del Premier britannico: «Colpiti stipendi, pensioni e benefit degli impiegati statali»

ROMA - Il primo ministro britannico, David Cameron, alle prese con un deficit dell'11% del Pil, pari a circa a 155 miliardi di sterline (186 miliardi di euro) nel 2009/2010, annuncia una «stangata» sui dipendenti pubblici.

«Non è possibile affrontare un deficit dell'11% colpendo solo i ricchi o chi approfitta del welfare», dice il premier al quotidiano Times, «ci sono altre voci di spesa che non si possono ignorare come gli stipendi, le pensioni e i benefit dei dipendenti pubblici» precisa Cameron sottolineando che comunque non «c'è alcuna animosità» nei confronti degli impiegati del statali «che svolgono un importante lavoro».

Solo due giorni fa, il sottosegretario al Tesoro, Danny Alexander, ha annunciato in Parlamento, l'annullamento di 12 progetti, approvati dai laburisti, per una spesa complessiva di 2 miliardi di sterline (2,4 miliardi di euro) e ne ha sospesi altri 12 per un costo supplementare di 8,5 miliardi di sterline (10,2 miliardi di euro).