13 giugno 2021
Aggiornato 07:30
Indagine ISAE

Cala a maggio la fiducia dei consumatori

Pesa il crollo delle borse. Valutazioni molto più sfavorevoli sull'evoluzione a breve del futuro del paese

ROMA - La bufera sui mercati finanziari spinge verso il basso la fiducia dei consumatori italiani. Lo rileva l'Isae nell'indagine mensile sul clima di fiducia, secondo cui a maggio l'indice è sceso a 105,4, da quota 107,9 di aprile, avvicinandosi ai valori del maggio 2009 «verosimilmente a causa delle tensioni finanziarie internazionali».

Il pessimismo, in particolare, «è più marcato nelle valutazioni sul quadro economico generale (l'indicatore passa da 81,3 a 76,6)», ma «un deciso peggioramento caratterizza anche la fiducia sulle prospettive a breve termine (da 95,5 a 91,9)». Segnano invece un «deterioramento più contenuto l'indicatore relativo alla situazione personale (da 120,7 a 120,3) e quello sulla situazione corrente (da 117,9 a 117,3)».

La flessione di maggio, spiega l'istituto di piazza Indipendenza, «è dovuta a valutazioni marcatamente più sfavorevoli sull'evoluzione a breve termine del paese. I prezzi segnano una netta accelerazione, soprattutto per le attese per i prossimi 12 mesi». Gli intervistati, tuttavia, «ritengono il momento presente più favorevole per gli acquisti di beni durevoli, con il saldo che recupera da -70 a -68, miglior valore dal marzo del 2002».

Sul territorio poi, conclude l'Isae, la fiducia «segna una flessione diffusa ma diversa nell'entità». Il calo maggiore è al Centro, mentre nel Nord-ovest e nel Sud la diminuzione è in linea con la media nazionale, e nel Nord-est invece «è di misura più moderata».